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martedì 10 dicembre 2019

Attualità sabato 24 gennaio 2015 ore 15:45

​Un sostegno ad apicoltori e allevatori

C’è tempo fino al 30 gennaio per partecipare a due bandi per acquistare nuovi strumenti, formare personale e prendere nuovi capi



PROVINCIA — Un pacchetto di contributi per acquistare arnie, macchinari e attrezzature per il nomadismo che possono arrivare fino a 12mila euro per beneficiario. Queste le misure con le quali la Regione Toscana ha deciso di dare sostegno agli apicoltori. L’ente ha inoltre previsto contributi per finanziare l’assistenza tecnica, la formazione professionale degli apicoltori e le azioni di lotta alla varroasi.

Coldiretti Pisa, attraverso la sua rete di sedi e Centri di Assistenza Agricola presenti in tutta la regione, è a disposizione per accompagnare e guidare le imprese agricole durante tutto l’iter.

Le domande vanno presentate tramite il sistema informatico di Artea entro il 30 gennaio. Possono accedere agli aiuti previsti gli apicoltori in regola con la denuncia annuale degli alveari, in possesso di partita Iva (con codice attività apicoltura – 01.49.30) e che abbiano costituito un Fasciolo aziendale presso un Centro Assistenza Agricola o presso Artea.

Altra scadenza è poi quella del 5 febbraio per presentare le domande per ottenere i contributi per l’acquisto di riproduttori iscritti nei libri genealogici e nei registri anagrafici destinato agli allevatori. Sono ammessi a contributo i riproduttori maschi e femmine delle speciebovina, bufalina, ovina, caprina e, per quanto riguardale razze equina, asinina, suina solo se appartenenti a razze autoctone. Per l’acquisto dei riproduttori selezionati può essere concesso un contributo fino a un massimo del 40 per cento della spesa effettivamente sostenuta e ritenuta ammissibile per i riproduttori maschi e fino ad un massimo del 25 per cento della spesa effettivamente sostenuta e ritenuta ammissibile per i riproduttori femmine;tale percentuale è ridotta in misura proporzionale alle risorse disponibili, alle richieste presentate ed in ordine alle priorità di finanziamento stabilite dalla scheda di misura approvata con delibera di attuazione del P.R.A.F.



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