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Politica mercoledì 18 febbraio 2015 ore 16:30

​Una mozione per combattere il gioco d’azzardo

L’iniziativa è del gruppo di minoranza Insieme per il Bene Comune che chiede al Comune di vietare l’apertura di nuove sale slot in centro



CALCINAIA — Il divieto di aprire nuovi centri scommesse e spazi per il gioco con vincita di denaro in centro e di installare slot varie nei locali ed esercizi commerciali, soprattutto se vicini a scuole e centri aggregativi, oltre all’informare i negozianti degli incentivi fiscali del logo No Slot. Queste le concrete richieste al centro della mozione contro le ludopatie presentata per il prossimo consiglio comunale dal gruppo di minoranza Insieme per il bene comune.

“Crediamo che la ludopatia sia un problema sociale molto serio – scrivono in una nota stampa dal gruppo politico – che riguarda numerose famiglie di ogni età e condizione economica. Già nel nostro programma elettorale di quasi un anno fa, ci proponevamo di provare ad arginare questo fenomeno. Presentiamo quindi adesso questa mozione auspicando che venga approvata come peraltro avvenuto di recente nel limitrofo comune di Vicopisano”.

Nel concreto, Insieme per il Bene Comune chiede alla giunta Ciampi di realizzare un regolamento in cui venga vietata l’apertura di nuovi centri di scommesse e spazi per il gioco con vincita in denaro nei centri storici, ma anche l’installazione di nuove slot macchine o videolottery nelle sale gioco, bar, circoli privati e ristoranti. Inoltre si chiede di limitare l’installazione di questi apparecchi a una distanza inferiore ai 500 metri da luoghi sensibili come scuole, luoghi di culto, centri ricreativi, sportivi e socio-assistenziali.

“Pensiamo – aggiungono dal gruppo di minoranza – che si debbano informare gli esercenti riguardo gli incentivi fiscali che avrebbero dall’utilizzo del logo No Slot, previsti dalla normativa regionale. Che si valuti, secondo le disponibilità di bilancio, la possibilità di ulteriori forme di incentivi economici a livello locale”. E infine, chiedono di promuovere sul territorio campagne informative con esperti del settore, attività commerciali e operatori sociosanitari.



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