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domenica 21 luglio 2019

Cronaca domenica 23 ottobre 2016 ore 11:30

Omicidio-suicidio, nella casa anche uno dei figli

Gli inquirenti continuano l'orrore di Montecerboli. L'uomo avrebbe prima accoltellato la moglie e poi si sarebbe tagliato le vene



POMARANCE — Tre o quattro coltellate al torace, poi alla gola. Sangue su tutti i pavimenti e poi, con lo stesso coltello, si è tagliato le vene per morire nel bagno. Questo, in breve, l'orrore che si sarebbe compiuto nel tardo pomeriggio di sabato a Montecerboli, nell'abitazione dell'anziana allettata che Nona Movila, badante di 42 anni rumena, accudiva; e dove il marito cinquantenne Petru Cornel Movila l'ha raggiunta, aggredita e uccisa perché non sopportava l'idea della separazione.

A dare l'allarme sarebbe stata l'altra badante che assisteva l'anziana proprietaria della casa che, quando si è accorta di quel che era successo nelle stanze accanto, è stata colta da un malore.

Nella casa dell'orrore, teatro dell'omicidio-suicidio, secondo quanto riportato dagli inquirenti, pare che oltre alla donna ci fosse anche uno dei cinque figli dei coniugi, di 7 anni. Su quel che ha visto o meno il minorenne, le forze dell'ordine mantengono stretto riserbo. Degli altri quattro figli due vivono in Romania e altri due, adolescenti (un ragazzo appena diciottenne e una ragazzina quindicenne), abitano con il fratellino a Montecerboli.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, intorno alle 18.30 di ieri la badante che si è recata ad accudire una ultranovantenne, incapace di intendere e di volere, per dare il cambio alla collega ha trovato i due corpi privi di vita e il bambino rinchiuso nella stanza dell'anziana in preda a choc.

Sul drammatico fatto indagano i carabinieri della compagnia di Volterra e del nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Pisa, rimasti nella palazzina fino alle 4 del mattino di domenica 23 ottobre.

Nona aveva 42 anni e risiedeva da tempo nelle zona di Pomarance, dove aveva sempre svolto la mansione di badante come le altre sorelle anch'esse sul territorio. Il marito Petru, invece, era arrivato in Val di Cecina più di recente.



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