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«È stata una bella stronza, il video ce l'ho». L'audio del soliloquio in auto che mette nei guai Sempio. L'intercettazione integrale
Politica Giovedì 17 Ottobre 2013 ore 13:05
Abitare Solidale, il co-housing sbarca in Valdera
Unione dei Comuni, Auser Firenze e CasaValdera lanciano il progetto di coabitazioni gratuite già testato con grandi risultati nel territorio fiorentino Valdera – Vivere insieme, aiutandosi e condividendo. Non è uno slogan naif, ma il senso del progetto “Abitare Solidale” lanciato dall’Unione dei Comuni, Auser Volotariato Firenze e CasaValdera. Un’iniziativa nata per trasformare il problema abitativo in nuove opportunità di vita e sviluppata a partire dal concetto di coabitazione gratuita fondata sul mutuo aiuto e la reciproca solidarietà. “Da una parte – ha spiegato il referente Auser Firenze Gabriele Danesi – ci sono persone che non possono permettersi un’abitazione per vari motivi che vanno dai problemi economici a situazioni di separazioni, violenze, problematiche di dipendenze. Dall’altra possono esserci invece altri che sentono il bisogno di condividere gli spazi di una casa troppo grande o troppo impegnativa da mantenere da soli. Abitare Solidare – ha continuato Danesi – cerca di essere il collante che lega queste due categorie sociali”. Il progetto, già sperimentato con ottimi risultati nel territorio fiorentino, si baserà su un iter semplice ma rigoroso: “Prima – ha spiegato Danesi – verrà preso un primo contatto telefonico con gli interessati, poi verrà stilato una sorta di identikit per valutare le affinità tra i candidati che si incontreranno. Laddove ci sarà compatibilità tra i soggetti, il rapporto di coabitazione verrà ufficializzato con un patto abitativo di reciproca solidarietà basato sul mutuo scambio di servizi e aiuti e un comodato d’uso gratuito precario dell’immobile”. Uno ci mette la casa, l’altro la volontà di contribuire alla gestione e manutenzione quotidiana. Il patto non ha durata, nel senso che rimane vincolante fin tanto che i conviventi si trovano d’accordo sul rispetto delle singole esigenze. “Il bacino di utenza – ha detto il sindaco referente dell’Unione per le politiche sociali Corrado Guidi – sarà quello dell’intera Valdera. Se riusciremo a trovare anche solo un tetto a persone che ne hanno realmente bisogno, sarà un successo e un enorme sgravio per il settore delle politiche abitative che affoga nella lunga burocrazia”. Il progetto, per l’esperienza dell’area fiorentina, si rivolge soprattutto a anziani solitamente soli e residenti in grandi case, imprenditori in difficoltà economiche, donne che hanno subito violenze in ambiente domestico, persone con dipendenza da droghe o alcol che vogliono rifarsi una vita. CasaValdera svolgerà un ruolo operativo: gli interessati potranno rivolgersi il lunedì dalle 15 alle 18 e il venerdì dalle 9 alle 12 agli sportelli dell’agenzia, dove gli addetti spiegheranno le regole dell’Abitare Solidale e potranno avviare le pratiche di coabitazione.
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