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Cronaca lunedì 03 giugno 2013 ore 16:05

Tensioni tra stranieri e commercianti in via Roma



La lamentela di una rappresentante degli esercenti: “Per colpa di alcuni ci rimettono gli immigrati che si sono integrati” Pontedera – “Io ho paura”. E’ questo l’allarme lanciato da Barbara Buson, proprietaria del negozio di fiori La bella e la bestia in via Roma, che lamenta da mesi la presenza di un elevato numero di stranieri che, soprattutto al sera, si aggirano intorno alla sua attività. Dopo i problemi che si sono manifestati in occasione del mercato settimanale nella zona del Cineplex, la convivenza con ambulati e posteggiatori più o meno in regola si manifesta anche nella zona dell’ospedale. “Spesso queste persone entrano dentro il negozio – racconta la commerciante – per cercare di vendermi qualcosa. Al mio rifiuto più di una volta è successo che abbiano volontariamente rotto vasi o danneggiato l’oggettistica e che si siano poi rifiutati di risarcirmi con la scusa di un movimento accidentale.” La fioraia lamenta anche un atteggiamento di arroganza da parte di alcuni ambulanti che di fronte a una vendita mancata se la prendono con i proprietari del negozio o con i clienti. “Più volte mi è capitato di dover intervenire – continua Buson – perché i venditori si sono rivolti con arroganza ai clienti che si sono rifiutati dare loro un euro”. La commerciante, che si reca a lavoro in auto, denuncia anche il problema dei parcheggiatori abusivi nel piazzale dell’ospedale. “Ho smesso di parcheggiare in piazza della Solidarietà – dice – perché la sera, quando è buio, ho paura. Sono anni che frequento la zona e si sono verificati dei problemi di convivenza, che hanno coinvolto anche persone anziane che abitano in questa zona”. Più volte Barbara Buson ha richiesto l’intervento dell’amministrazione comunale. “Da anni portiamo avanti azioni congiunte con i miei colleghi commercianti per cercare di risolvere questo problema – racconta – ci siamo rivolti anche al sindaco Millozzi chiedendo di intervenire, ma invece di ricevere un aiuto ci siamo sentiti dire che siamo razzisti. Ci tengo a non fare di tutta l’erba un fascio – precisa la commerciante – tanti stranieri si sono ben integrati nella nostra comunità, ma non è giusto che per tutti quelli che non si comportano bene debbano rimetterci i cittadini”.


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