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giovedì 25 aprile 2019

Attualità sabato 23 maggio 2015 ore 18:30

A Ghizzano anziani e tossicodipendenti insieme

Presentato il progetto che mira a far integrare meglio i giovani nella società. Zappolini: "Bel posto, permette di riacquistare dignità dimenticata"



PECCIOLI — L'anzianità non si cura, la tossicodipendenza si. E' stato presentato questa mattina a Ghizzano il progetto che integra i tossicodipendenti con gli anziani, per favorire un reinserimento dei primi in un contesto sociale.

Nella struttura socio-sanitaria di Ghizzano, gestita dalla cooperativa Il Cammino, si è svolto un importante convegno sul tema della dipendenza dal titolo Quale futuro per l’addiction?

All’incontro, presieduto dal sindaco Renzo Macelloni, sono intervenuti Marinella Marino rappresentante del dipartimento nazionale antidroga, Arcangelo Alfano rappresentante Regione Toscana Responsabile prevenzione e cura delle condotte di abuso e delle dipendenze, Riccardo De Facci responsabile nazionale Cnca delle dipendenze (Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienza), Sabrina Molinaro responsabile sezione epidemiologica e ricerca servizi sanitari Ifc-Cnr, Matteo Lami presidente società Cooperativa sociale Il Cammino e Cristiana Manzi direttrice sanitaria e coordinatrice della comunità Il Doccio, con le conclusioni affidate a don Armando Zappolini presidente nazionale Cnca.

Testimonial d’eccezione Giovanni Impastato rappresentante di “Casa memoria Felicia Peppino Impastato”.

Molti gli aspetti rilevanti affrontati nel corso dell’iniziativa, significativo l’intervento più tecnico della dottoressa Molinaro che ha presentato un report delle varie forme di dipendenze nei ragazzi tra i 15 e i 19 anni di età, dimostrando quanto l’uso di sostanze stupefacenti si sia modificato negli anni.

Non c'è dubbio che l'importanza principale di questo avvenimento sta nel fatto che, all’interno della struttura di Ghizzano che già ospita un centro diurno per anziani, è iniziata una nuova attività di recupero di soggetti con problemi di tossicodipendenza. Un progetto che la Società della Salute ha sostenuto nella convinzione che due attività, così apparentemente diverse, possano convivere rappresentando una vera scommessa di concreta integrazione.

A crederci per primo è il Presidente della cooperativa Il Cammino Matteo Lami che dice: “La volontà è stata quella di trasferire la comunità di recupero, prima isolata in mezzo al bosco, in un contesto sociale che desse agli ospiti una nuova dignità e forza per vivere una vita normale”. In linea anche il pensiero di don Armando Zappolini che ha aggiunto: “Il fatto che questi ragazzi vengano accolti in una struttura così bella e immersa in un paesaggio incantevole permette loro di riacquistare quella dignità temporaneamente dimenticata. Nella consapevolezza che l’accoglienza, sia per i ragazzi che per i ghizzanesi, può rappresentare un nuovo sguardo sulla vita”.

Aspetto messo in risalto anche dal parroco di Peccioli don Carlo Gronchi durante la benedizione al termine del convegno: “Benedire significa dire bene e nell’occasione voglio sottolineare l’attenzione e la disponibilità mostrata fin da subito dalla comunità di Ghizzano”.

Comunità che ha partecipato a questa giornata inaugurale occupandosi, come associazione La Ghizzanese, del buffet offerto a tutti i partecipanti.

Volontà dell'Amministrazione comunale, che sostiene e promuove l’iniziativa insieme alla cooperativa Il Cammino, è far diventare tutto ciò un centro di attività culturale che annualmente possa ospitare incontri sulle tematiche della addiction in ogni sua forma.



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