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venerdì 18 ottobre 2019

Cultura sabato 28 giugno 2014 ore 16:16

A Santa Maria a Monte uno degli "attentatori" di Hitler

Frido von Senger
Frido von Senger

Il paese nel 1944 ospitò il comando tedesco di Frido von Senger a cui è stato dedicato un libro che verrà presentato domani a Villa Pozzo



SANTA MARIA A MONTE — Il ricordo del passaggio del fronte e dei terribili momento in cui la guerra, che per tre anni, pur gravando pesantemente sull'Italia era stata lontana dalle case, arrivò anche in Valdera. Da una situazione tragica come quella del 1943-44 emergono sono anche le storie di chi in qualche modo, come meglio poté, si rifiuto di obbedire alla follia nazista e cercò di attenersi a un etica militare senza diventare un eroe nel periodo post bellico.

Uno di questi personaggi nel 1944 si trovò a passare da Santa Maria a Monte, si tratta del generale di corpo d'Armata Frido von Senger. Alla sua figura e al suo periodo italiano è stata dedicato un libro, frutto di attente ricerche storiche che verrà presentato a Santa Maria a Monte domani, domenica 29 giungo a villa Pozzo alle 18, inoccasione dei 70 anni del passaggio del Fronte. Santa Maria a Monte per un periodo ospitò il comando tedesco prima che le truppe di Kesserling si asserragliassero sulla Linea Gotica. Dopo alle 19.30 verrà scoperta una targa in ricordo di von Senger. Il libro è intitolato I misteri dell'Abbazia – la verità sul tesoro di Montecassino, edizioni Le Lettere, è stato scritto dai giornalisti Benedetta Gentile e Francesco Bianchini.

I relatori della presentazione a Santa Maria a Monte saranno invece i giornalisti Claudio Biscarini, Moreno Testi, Mario Mannucci e Fausto Pettinelli.

Un'occasione per riportare alla luce la verità storica di su Von Senger che tra le altre cose fu connivente con gli attentatori di Hitler nel 1944 e fu anche colui che salvò gran parte del patrimonio artistico di Montecassino facendolo nascondere in Vaticano.

Non solo dopo l'8 settembre 1943 Von Senger si trovava in Corsica e riuscì a non eseguire l'ordine di fucilare tutti gli ufficiali italiani evitando una seconda Cefalonia.

Dopo essere stato assolto dal tribunale per crimini di guerra rientrò in Germania dall'Inghilterra nel 1948 e venne scelto dal presidente della repubblica federale Theodor Heuss come consigliere militare. Successivamente fu insegnante e preside nei licei. Si spense a Friburgo a 72 anni, nel 1963.



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