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Attualità giovedì 02 aprile 2015 ore 15:30

Al mercato raccolta firme per un Fisco più equo

Il sindacato Cisl punta a ventimila adesioni in provincia di Pisa e due milioni in Italia. I punti cardine della proposta di legge



PONTEDERA — La Cisl per un Fisco più equo e giusto. Venerdì 3 aprile la campagna promossa dal sindacato fa tappa a Pontedera, in piazza del mercato per raccogliere firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare.

Punti cardine: un bonus di mille euro l’anno per lavoratori dipendenti, partite Iva, Cococo, pensionati, incapienti. Un tetto alla tassazione locale con l’esenzione della prima casa dalla futura local tax. Un’imposta non punitiva sulla grande ricchezza netta, finanziaria e immobiliare. Il rafforzamento della lotta all’evasione anche con meccanismi di contrasto di interessi tra venditori e compratori. E il sostegno alla famiglia con un nuovo e più corposo assegno familiare

In piazza del mercato a Pontedera i sindacalisti incontreranno i cittadini, invitandoli a sottoscrivere di fronte a un Consigliere comunale la proposta di legge di iniziativa popolare.

“Il bonus – ha spiegato il segretario generale provinciale della Cisl Gianluca Federici - dovrebbe riguardare tutti i contribuenti con un reddito individuale fino a 40mila euro. Dovrebbe invece essere di ammontare ridotto e via via decrescente per chi ha redditi compresi tra 40 e 50mila euro”.

Capitolo fiscalità locale: per la Cisl, all’aumentare delle tasse comunali e regionali il cittadino dovrebbe ottenere una corrispondente riduzione del prelievo fiscale nazionale. Il sindacato ipotizza inoltre il superamento dell’attuale sistema di detrazioni e assegni per la famiglia e la creazione di un Nuovo assegno familiare (Naf) che dovrà aumentare con la crescita del nucleo familiare e diminuire con l’aumento del reddito.

L’assegno – precisa Federici - dovrebbe essere corrisposto a tutti: dipendenti, autonomi, pensionati, incapienti”. Capitolo patrimoniale: Cisl propone di introdurre un’imposta ordinaria progressiva sulla ricchezza netta mobiliare e immobiliare oltre una soglia fissata a 500 mila euro, escludendo dal computo, anche qui, la prima casa e i titoli di Stato. La patrimoniale, con aliquote crescenti, nella misura massima dovrebbe colpire, precisa la Cisl, “gli scaglioni di ricchezza superiori al milione di euro”. L’intero gettito, per Cisl, dovrebbe servire a reperire le risorse necessarie a finanziare il nuovo bonus.

“Il sindacato – conclude Federici – punta a raccogliere due milioni di firme in tutta Italia, ventimila nel territorio provinciale di Pisa”.



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