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venerdì 06 dicembre 2019

Politica sabato 06 luglio 2019 ore 11:30

Discordia sui gonfaloni al Toscana Pride

Gonfaloni comunali durante una manifestazione

Molti Comuni toscani amministrati dal centrosinistra hanno annunciato che saranno col gonfalone oggi a Pisa. Ma la Lega protesta



CALCINAIA — Numerose le amministrazioni comunali toscane che oggi sfileranno ufficialmente, con gonfaloni, sindaci e rappresentanti, al Toscana Pride 2019 di Pisa, per la rivendicazione dei diritti, per la visibilità e l'orgoglio LGBTQIA+. La scelta, però, è stata fatta esclusivamente da Comuni amministrati dal centrosinistra, ed è stata contestata dalla Lega.

Riportiamo, su tutte, le posizioni di Comune e Lega di Calcinaia.

"Il Comune di Calcinaia - hanno scritto dall'amministrazione comunale - ha concesso anche quest’anno il patrocinio alla manifestazione Toscana Pride 2019 che avrà luogo a Pisa il prossimo Sabato 6 Luglio. Prevista una giornata di festa per ribadire che ancora oggi è necessaria una presa di coscienza collettiva contro l'omofobia e la transfobia, il razzismo e il sessismo che derivano da una cultura dell'odio e della discriminazione che occorre contrastare fermamente anche attraverso iniziative come queste.

Il Toscana Pride è infatti un progetto regionale che si sviluppa in maniera uniforme in tutta la Toscana e che, in maniera itinerante, organizza (attraverso le numerose associazioni che ne fanno parte) in una città toscana, ogni anno diversa, una parata politica a conclusione del percorso di attività svolto durante l’anno.

Particolarmente significativo sarà il corteo di quest’anno che partirà alle ore 16.00 da via Benedetto Croce a Pisa per concludersi in Piazza Carrara e celebrerà i 40 anni della prima marcia del Movimento Omesessuale italiano che si tenne proprio nella città della Torre Pendente nel lontano 1979. Altro anniversario emblematico per le rivendicazioni del Pride sono i 50 anni dai moti di Stonewall avvenuti a New York il 27 Giugno 1969.

Non a caso l’idea della manifestazione è nata, come sottolineano gli organizzatori, per trasformare la paura e la rabbia per i soprusi e le discriminazioni subite in partecipazione attiva e costruttiva attraverso percorsi politici e culturali rivolti alle istituzioni e alla cittadinanza. E tra le molte rappresentanze istituzionali che hanno concesso il loro patrocinio al Pride di Pisa, ci sarà anche il Comune di Calcinaia con il Vice Sindaco, Flavio Tani, e il gonfalone comunale.

Come richiesto dagli organizzatori come gesto simbolico per prendere distanza in maniera ancora più netta da ogni tipo di discriminazione il Comune di Calcinaia ha esposto al balcone del Municipio una bandiera arcobaleno".

"Si apprende - questo il commento di Marco Buggiani, responsabile della Lega e capogruppo del centrodestra in consiglio comunale a Calcinaia -, con una nota del 5 luglio sul sito del Comune di Calcinaia, che per la manifestazione del Toscana Pride 2019, che si terrà a Pisa oggi, non solo il Comune patrocinerá l'evento ma addirittura sarà presente il Vicesindaco Flavio Tani portandosi anche il gonfalone del Comune.

Una scelta che riteniamo del tutto fuori luogo quella di portare il gonfalone del Comune ad una manifestazione sì legittima (per noi non condivisibile soprattutto nei toni in cui spesso sfocia diventando più un "Carnevale Osè" che la manifestazione in difesa dei diritti di individui che spesso sono stati soggetti di discriminazione) ma che in questo modo viene "istituzionalizzata" al pari della festa della liberazione (Liberazione, ndr) o della festa della Repubblica o cerimonie di Stato in memoria dei caduti in guerra.

Non credo certamente che il Toscana Pride sia una festa da istituzionalizzare soprattutto alla luce del fatto che vi sono tantissime persone che non condividono le posizioni, come le adozioni alle coppie gay giusto per fare un esempio, che il movimento lgbt, insieme ad alcuni patiti politici come il PD e la sinistra tutta, sostengono anche con questa manifestazione.

La presenza del gonfalone comunale invece è un messaggio con il quale si vuol dire che tutti gli abitanti di Calcinaia sostengono certe politiche. Non è certo così ma è evidente la sfrontatezza e la totale incuria dell'amministrazione Calcinaiola riguardo a chi invece non la vede nel loro stesso modo, cioè almeno un terzo della popolazione calcinaiola".



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