Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 16:00 METEO:PONTEDERA9°  QuiNews.net
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
martedì 30 novembre 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Livorno, incendio alla raffineria: il video della colonna di fumo nero

Attualità venerdì 06 luglio 2018 ore 12:30

Santo Pietro capitale della Valdera etrusca

I nuovi studi confermano l'importanza dell'odierno borgo collinare capannolese. Lectio magistralis di Marco Citi ed Eugenio Giani



CAPANNOLI — Mano a mano che avanzano gli studi e le ricerche sotto (ipogei) e sopra il suolo, ora condotte anche con i droni che hanno rivelato il grande panorama a 360 gradi che si gode da Santo Pietro Belvedere, si consolida sempre più l'ipotesi che il borgo sia stato una significativa, importante, città etrusca. Una città perduta perché con i secoli se ne sono perse le tracce che però ora risorgono con tutto il peso della loro fisicità e spiritualità. 

Sì, molto probabilmente Santo Pietro era una città etrusca e se la vicina Volterra era una delle dodici capitali di quel popolo e di quel mondo, Santo Pietro era al centro di strade e percorsi che portavano verso l'allora vicino mare - dieci chilometri di distanza - verso l'Etruria del nord e così via.

Con una lectio magistralis nel giardino di villa Baciocchi, sempre più caposaldo dell'archeologia valderiana, ha spiegato, mostrato con tavole e raccontato il probabilissimo grande passato di Santo Pietro l'architetto Marco Citi, che sulla 'città perduta' fu autore di una tesi di laurea da cui è partita la riscoperta. 

Mentre un'altra lectio magistralis, stavolta più storica, è venuta dal presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, ospite d'eccezione alla serata che ha radunato a villa Baciocchi un folto e attento pubblico, e grande esperto e innamorato dell'Etruria.

Orgogliosa di questo successo e di queste rivelazioni anche la sindaca Arianna Cecchini.

Marco Chiti ha paragonato la situazione e la collocazione di Santo Pietro a quella, a esempio, della 'etruschissima' Fiesole. Anche Santo Pietro ha infatti due colli di diversa altezza, le Castelline e San Rocco, al tempo stesso divisi e uniti dalla sella che sta nel mezzo. Per fondare una città, gli etruschi con i loro Aruspici cercavano proprio una situazione simile che consentisse costruzioni sopra e sotto, gli ipogei, collegate al cielo diviso in 16 specchi e in relazione con le albe e i tramonti. Nel caso di Santo Pietro con l'alba che il 21 giugno spunta dal Montalbano mentre il tramonto è a Pisa, un percorso tutto lungo l'Arno, però più "adatta" a far da collegamento con la Versilia che non con la Valdera. Molto altro si è visto e capito nell'incontro capannolese-santopietrino ma ancor di più si capirà con gli annunciati nuovi studi nel borgo e nel circondario corredato di cippi e tombe della grande civiltà etrusca che, ha detto Giani, non fu conquistata e annullata da quella romana bensì inglobata.

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Sono 6 i Comuni del territorio che, nelle ultime 24 ore, hanno registrato nuovi casi di positività al coronavirus. Il dettaglio
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Gianni Micheli

QUI Condoglianze

Qui Condoglianze - Elenco necrologi

Lando Desideri (Il tassista)

Domenica 28 Novembre 2021
Onoranze funebri
MISERICORDIA Pontedera
Onoranze Funebri


Ultimi articoli Vedi tutti

CORONAVIRUS

Lavoro

Politica

Lavoro