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giovedì 17 gennaio 2019

Politica venerdì 27 luglio 2018 ore 15:05

Toscana Energia, la posizione di Pd e Rifondazione

Le sezioni capannolesi dei due partiti appoggiano la scelta di rimanere nell'azienda dopo il mancato raggiungimento del numero legale in consiglio



CAPANNOLI — "Approviamo la scelta, purtroppo di non tutti i nostri membri del consiglio comunale, di far rimanere Capannoli nella compagine sociale di Toscana Energia, nell’interesse generale della popolazione del nostro comune". Così si esprimono il Partito Democratico e il Partito della Rifondazione Comunista di Capannoli e Santo Pietro Belvedere in merito alla vicenda di Toscana Energia, che ha visto dividersi i municipi della Valdera e in particolare quello capannolese la cui assemblea comunale ha fatto mancare il numero legale (con l'uscita dalla sala degli assessori Gianluca Merlini e Sabina Parrino e dei tre consiglieri di opposizione Giacomo Citi, Federica Paoli e Mattia Cei), impedendo così la votazione dell'atto di recesso dalla compagine azionaria dell'azienda.

"Toscana Energia - spiegano Pd e Rc capannolesi - è da noi ritenuta una società strategica, in quanto eroga servizi essenziali e di pubblica utilità. La nostra partecipazione insieme a molti altri enti pubblici è di fondamentale importanza, poiché permette di rappresentare un punto di vista pubblico e di svolgere una funzione di indirizzo e controllo, indipendentemente dal possesso o meno della maggioranza delle quote sociali".

"Oltretutto - aggiungono i due partiti - la società come sappiamo opera in un mercato regolato e produce utili significativi. Data la natura politica della decisione anche il Partito Democratico e della Rifondazione Comunista Provinciale sono intervenuti ripetutamente ed esortato i comuni a rimanere all’interno di Toscana Energia e a firmare successivamente un patto parasociale tra i soci pubblici che comporti un’azione congiunta e coordinata di tutto il sistema degli enti locali. E’ questa la strada che abbiamo sin da subito condiviso ed indicato ai nostri rappresentanti in Consiglio Comunale"

Pd e Rc concludono: "Se altri comuni dell’Unione Valdera, per esigenze proprie hanno disposto diversamente, avranno avuto sicuramente i loro motivi, e noi non vogliamo certo entrare nel merito, ma, a nostro parere, la linea politica di rimanere poteva essere un’importante occasione per rappresentare una voce unitaria del centrosinistra".



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