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mercoledì 23 gennaio 2019

Politica mercoledì 25 luglio 2018 ore 15:15

Deliberata l'uscita da Toscana Energia

Il consiglio ha approvato a maggioranza l'uscita del Comune dall'azienda del gas, che potrebbe portare in cassa 3 milioni di euro



CASCIANA TERME LARI — Scadeva domani, 26 luglio, la possibilità di deliberare l’uscita da Toscana Energia, la società attualmente a maggioranza pubblica che gestisce la rete di adduzione del gas. Il consiglio comunale di Casciana Terme Lari ha deliberato l’uscita a maggioranza, nella riunione di lunedì 23 luglio.

La quota partecipativa di Casciana Terme Lari si aggira attorno allo 0,78 per cento del capitale e finora ha garantito un profitto annuale di circa 200mila euro.

Il sindaco Mirko Terreni in consiglio ha ribadito che la giunta che lui rappresenta avrebbe voluto che una azienda che porta utili annuali di circa il 40 per cento del suo capitale, sana e a maggioranza pubblica, rimanesse tale, ma i cambiamenti apportati allo statuto hanno indotto l’amministrazione comunale a valutare una scelta diversa.

Con l’uscita dalla società il Comune perderà gli utili annuali ma le casse comunali saranno impinguate di una grossa cifra, una tantum, di oltre 3 milioni di euro, (pari a quindici anni di utili) che potrebbe anche aumentare, data l’intenzione dell’amministrazione di affidare la valutazione della stima a consiglio peritale terzo.

Il sindaco, durante la riunione consiliare, non ha specificato la destinazione di questa entrata, se non per una parte, che dovrebbe coprire la estinzione di mutui in essere. Silenzio quindi anche sulla volontà dell'amministrazione di destinare parte delle risorse alle politiche cimiteriali.

Il mandato al sindaco di votare contro le modifiche statutarie di Toscana Energia, era stato preso in esame e votato nel consiglio comunale lo scorso 28 giugno.

Con le modifiche allo Statuto di Toscana Energia, che l'assemblea ha invece approvato, si sono apportate modifiche sostanziali su aspetti fondamentali della Società, come la cessione della maggioranza del capitale a socio privato (Italgas) e la perdita del controllo della società da parte pubblica, nonchè l’inserimento della clausola di “gradimento” sulla entrata di nuovi soci.

Queste modifiche che potrebbero avere degli sviluppi da mettere anche a rischio il patrimonio pubblico hanno indotto la giunta di Casciana Terme Lari a valutare l’opportunità di recedere da Toscana Energia.

Inoltre, sembrerebbe che ci fosse l’intenzione da parte di Ato di esperire gara pubblica per l’affidamento del servizio delle reti gas, con estrema incertezza sulle regole che governeranno il futuro di tale azienda. Questi sono gli aspetti condivisi dai sindaci dell’Unione Valdera e da cui, in un’ottica di pura prudenza, scaturisce la volontà di uscire dalla Società.

Al provvedimento hanno votato a favore 12 consiglieri, di cui 11 di maggioranza e 1 di minoranza (Per una svolta in comune) a guida Marianna Bosco; contrari 2 consiglieri (Per una svolta in Comune a guida Erica Ballatori).

Si ricorda che Terreni era uno dei sedici sindaci firmatari della lettera che chiedeva a Toscana Energia di rimanere a controllo pubblico, ma l’assemblea straordinaria aveva deliberato comunque la modifica.

Marcella Bitozzi
© Riproduzione riservata



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