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mercoledì 13 novembre 2019

Attualità martedì 22 ottobre 2019 ore 13:40

Anche in un paesino si può costruire un futuro

Roberta e Fabrizio

Roberta e Fabrizio hanno realizzato il loro sogno creando una piccola azienda agricola. Oggi Il loro olio è tra le migliori realtà produttive al mondo



CASCIANA TERME LARI — Roberta e Fabrizio hanno realizzato il loro sogno: vivere e lavorare all’aria aperta, mangiare cose genuine, curare la loro piccola azienda agricola che dà loro da vivere.

Sono arrivati a Casciana Alta da qualche anno, in età giovanile; lui lavorava da informatico e lei da arredatrice.

Due professioni di tutto rispetto, ma entrambi sentivano il richiamo di qualcosa di diverso: poter lavorare lontani dalla stessa routine, poter lasciare le quattro mura lui e le stoffe e i mobili lei.

Roberta in particolare sentiva di essere molto attratta dalla vita dei campi e dalla coltivazione degli olivi.

Così, senza lasciare il proprio lavoro, quattro o cinque anni fa, lei decise di frequentare un corso di potatura organizzato dal Comitato Gocce d’oro delle colline pisane di Casciana Alta, e scoprì che quelle forbici e quegli stivali di gomma avevano per lei il fascino delle scarpette di Cenerentola.

Sforbiciata dopo sforbiciata, quel lavoro per Roberta diventava sempre più interessante, ma di certo non immaginava le soddisfazioni che le avrebbe procurato.

Poi la vita dei due ha avuto un intoppo, ragioni del tutto personali e un’Italia sempre più stretta tra le morse della crisi, portarono i due a fare la scelta di trasferirsi in Spagna.

Lasciarono la loro casa, in Via dell’Arco, e aiutati da alcuni amici, provarono a ricostruirsi una vita diversa alle Canarie.

Le cose non andarono troppo bene in Spagna, e dopo pochi mesi la coppia fece ritorno in Italia.

E intanto Roberta sentiva sempre più prepotente la voglia di farcela, di avere una piantagione di olivi tutti suoi, l’orto, magari anche qualche pigna d’uva per un po’ di vino, mangiare roba genuina e guadagnare qualche soldino per vivere.

E così è andata. I due ce l’hanno fatta: oggi gestiscono una oliveta di 600 olivi e producono olio di altissima qualità, oltre a tutto ciò che serve ad una famiglia per potere andare avanti.

Nel frattempo - anche grazie ai preziosi consigli dei fratelli Caprai – dice Roberta, la loro produzione di olio è diventata IGP, hanno creato un proprio logo, vendono il loro prodotto in bottigliette di piccolo taglio e esportano all’estero.

Finito? No! Flos Oli 2020 ha inviato loro una lettera che dice testualmente:

abbiamo il piacere di comunicarti che in seguito alle degustazioni effettuate dai curatori Marco Oreggia e Laura Marinelli con il loro Panel di Esperti assaggiatori, su oltre 850 campioni pervenuti da tutto il mondo, la tua pregevole azienda è stata selezionata per essere pubblicata all’interno di “Flos Oli 2020 – guida al mondo dell’extravergine”, strumento di divulgazione e di promozione delle migliori realtà produttive del settore oleario mondiale”

Roberta e Fabrizio sono molto soddisfatti, hanno realizzato il loro sogno: possono continuare a vivere e lavorare in un piccolo paese della loro Toscana, una Toscana che resta per loro e per tutti “bella da morire”.

Marcella Bitozzi
© Riproduzione riservata



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