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domenica 26 maggio 2019

Attualità sabato 15 ottobre 2016 ore 17:01

Commemorato il bersagliere Torquato Cardelli

Foto di: Marcella Bitozzi

Cerimonia in ricordo di Cardelli a cento anni dalla eroica morte avvenuta nella grande guerra, quando aveva solo 21 anni



CASCIANA TERME LARI — Erano presenti autorità, rappresentanti delle sezioni dei bersaglieri di tutta la Regione, associazioni volontarie, studenti, parenti e conoscenti, questa mattina a Casciana Terme per ricordare il sacrificio del bersagliere ciclista Torquato Cardelli, appartenente al 5’ e 7’ Reggimento, morto cento anni fa sull’alpe di Cosmagnon, sotto assedio nemico, durante la grande guerra.

La cerimonia è stata egregiamente diretta e presentata dal Cavalier Franco Citi, Presidente della Sezione bersaglieri di Ponsacco e cerimoniere della Regione Toscana.

Innumerevoli i labari color porpora, i lunghi cappelli pennuti in testa ai vecchi commilitoni, e non sono mancate vecchie divise originali tra cui quella di un bersagliere ciclista come Cardelli, indossate da ex soldati.

La fanfara dei bersaglieri di Montopoli che ha fatto il suo ingresso in piazza Garibaldi a passo di corsa, ha accompagnato tutta la cerimonia suonando i classici, la marcia dei bersaglieri, l’inno d’Italia, e il silenzio dei militari,

Il sindaco Mirko Terreni, nel suo intervento, si è rivolto soprattutto agli studenti presenti numerosi nella piazza Garibaldi di Casciana Terme, esortandoli a comprendere l’importanza della pace preziosissima e non scontata, ricevuta in eredità da coloro che hanno combattuto e anche sacrificato la propria vita.

Anche l’assessora alla cultura Chiara Ciccarè ha sottolineato l’importanza di vivere in un’epoca lontana dalle inutili quanto atroci guerre e quanto queste manifestazioni siano importanti per ricordarcelo.

In piazza Garibaldi si sono svolte le celebrazioni e gli onori al medagliere Regionale dell’associazione Nazionale Bersaglieri e al labaro Cardelli, e onoreficienze sono state consegnate al Sindaco Terreni e all’assessora Ciccarè da parte del presidente regionale dell’Arma dei Bersaglieri Cavalier Ufficiale Alfio Coppi.

Il corteo si è poi diretto al plesso scolastico Torquato Cardelli dove è stata deposta la corona alla memoria, e a seguire la visita e la benedizione alla tomba nel cimitero di Sant’ermo da parte di don Angelo Falchi e la conclusione della cerimonia alla casa natia di Torquato Cardelli a Sant’Ermo.

Le abitazioni del paese erano adornate con i tricolori e all'ingresso,otto nomi di altrettanti soldati santermini morti nel conflitto 1915/1918, erano riportati sugli otto alberi a loro intestati

Monica Meini la parente più vicina al defunto Cardelli, nipote diretta di una sorella del medesimo, ha ricevuto una copia della medaglia d’oro con la quale è stato insignito lo zio per il suo atto eroico che gli costò la vita a soli 21 anni. L’originale è stato consegnato nella raccolta dell’oro fatta durante la guerra. Ad uno dei figli della Meini, Matteo, è stato invece consegnato il labaro Cardelli con l’attestato. E’ stato mostrato inoltre al pubblico presente, l’Albo d’oro dei caduti della grande guerra che la famiglia del defunto ha conservato e dove, alla pagina 153, viene trascritta la decorazione con la medaglia d’oro del bersagliere Cardelli.

Monica Meini, il marito Nedo Rocchi ed i due figli Marco e Matteo, vivono nella casa natia di Torquato Cardelli.

Nell’occasione, è stato messo in ristampa un opuscolo intitolato al Bersagliere , contenente la sua bibiografia e le successive commemorazioni.

Marcella Bitozzi
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