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sabato 21 settembre 2019

Attualità sabato 02 aprile 2016 ore 15:07

Le acque termali possono aiutare l'economia

Secondo Giovanni Gazzarrini e Giancarlo Chelini, cittadini cascianesi, non si può rimandare lo studio approfondito delle proprietà delle acque



CASCIANA TERME LARI — In un articolo apparso sulla rivista “Nuova Casciana” in distribuzione gratuitamente nella cittadina termale, Giovanni Gazzarrini, ex commerciante di una attività locale, riprende, da privato cittadino, quanto da lui contestato nella assemblea aperta del 15 gennaio di quest’anno nel salone delle Terme a proposito del futuro delle Terme di Casciana.

In quella assemblea, da più parti, fu proposto di far esaminare in modo peculiare le proprietà delle acque termali di Casciana per programmare una strategia di sviluppo che  consentisse il rilancio del settore con conseguenti benefici per tutto l’indotto.

Sempre nella stessa assemblea, la dottoressa Arabella Ventura direttore generale delle Terme di Casciana, nel suo intervento parlò della futura apertura di una palestra di riabilitazione a Pisa, così da consentire ai clienti delle terme la possibilità di effettuare riabilitazioni in convalescenza.

“Non condivido la strategia dell’amministratrice – ha detto Gazzarrini in Nuova Casciana - perché mi rimane difficile immaginare come un investimento fatto a Pisa possa avere ricadute sull’economia dell’indotto cascianese”.

Giovanni Gazzarrini, sempre secondo quanto riportato in “Nuova Casciana”, ha aggiunto: ”Se sotto il profilo del risanamento economico qualche passo in avanti è stato fatto, per quanto concerne l’ipotesi di sviluppo ho la sensazione che non sia stata ancora individuata la strada giusta, né strategie degne di tale nome”

In buona sostanza, secondo Gazzarrini, nel riconoscere che l’Amministrazione delle Terme ha raggiunto qualche obbiettivo nel campo del risanamento economico, ritiene non giusto né tantomeno corretto scindere completamente le strategie di sviluppo delle terme dal contesto dell’economia locale.

“Credo – ha continuato Gazzarrini - che sia arrivato il momento di fare alcuni approfondimenti sulle acque cascianesi, che potrebbero portare ad imboccare la strada giusta per l’auspicato rilancio”

Gazzarrini, ha concluso dicendo che lui stesso si è fatto tramite con la facoltà di geologia dell’Università di Pisa, dove è docente un cascianese, il professor Rocchi, per proporre uno studio finalmente aggiornato sulle reali potenzialità del bacino idrico termale di Casciana, e trarre importanti indicazioni per il reale utilizzo futuro della preziosa risorsa idrica.

Dello stesso parere un altro privato cittadino, Giancarlo Chelini, che ha fatto pervenire alla redazione di QuiNews Valdera una lettera intitolata “Le Acque delle terme, tra trascuratezza e negligenza”.

Chelini condivide in pieno quanto dichiarato da Gazzarrini: "Condivido in pieno quanto dichiarato da Gazzarrini e traggo spunto per evidenziare sotto l’aspetto delle acque, come da quando presidenti o amministratori unici si sono sostituiti alla direzione sanitaria, hanno gestito le acque in modo errato e a volte anche sconsiderato".

"Il mondo delle acque termali - ha aggiunto Chelini - necessita di attenzioni, conoscenze, tempi di impiego che non si improvvisano, e che, se non attenzionati, portano effetti negativi. In questo ultimo ventennio tutto si è pensato fuor che capire le acque Cascianesi ed i benefici che esse producono. Volersi sostituire alle conoscenze mediche e pensare solo a far quadrare i conti, aggiunta alla superficialità degli azionisti e al mancato taglio dei costi superflui, ha portato agli attuali risultati".

Il cittadino ha concluso: “Non vorrei che con l’attuale progetto della palestra riabilitativa a Pisa si voglia dare il colpo di grazia alle nostre gloriose ed amate Terme”.

Questa la lettera integrale di Chelini

LE ACQUE DELLE TERME, TRA TRASCURATEZZA E NEGLIGENZA

Ho letto l'articolo di Giovanni Gazzarrini apparso su "Nuovacasciana"del 26.3 c.a. circa l'attuale situazione delle ns. terme e traggo lo spunto dal suo contenuto,che per altro condivido in pieno per evidenziare proprio sotto l'aspetto delle acque,quello che secondo me non si e' tenuto conto in tutti questi anni e precisamente da quando i presidenti o amministratori unici si sono voluti sostituire alla direzione sanitaria e gestendo loro le acque in modo errato ed a volte anche sconsiderato.

Il mondo delle acque termali,in particolare ,da non confondere con le acque termalizzate,cioe' riscaldate,una volta in superficie,ha necessita' di attenzioni,conoscenze,tempi di impiego,che non si improvvisano,e che se non seguiti possono portare ad effetti molto negativi.

Basterebbe che chi si addentra nel gestire una sorgente TERMALE capisse il PERCHE' sgorgano calde e ricche di tante altre proprieta',per trattarle con un doveroso rispetto e non VOLERLE MANIPOLARE a suo piacimento.

La portata della sorgente ha i suoi tempi per poter sgorgare ricca delle sue proprieta'e se,come e' successo,prima si sono fatti gli impianti e dopo si e' pensato alla portata,i risultati purtoppo sono venuti sotto gli occhi di tutti

Altro elemento poco attendibile e di scarsa efficacia,come composizione,e' l'aumento della portata della sorgente dopo un periodo di pioggia,in quanto le acque meteoriche che trovano una temperatura di circa due gradi emessi dal terreno penetrano per circa due metri in maggior portata,che mescolandosi con le acque sorgive produce questo aumento,con temperatura piu' bassa dei 36° e con minori quantita' di sali.le altre procedono verso le fonti di calore che attraversando vari strati del terreno si arricchiscono delle loro proprieta'

Queste semplici considerazioni,non sono frutto della mia fantasia,ma se uno si vuole cimentare nella conoscenza delle acque termali,suggerisco di acquistare un eccellente trattato in circolazione del geologo esperto in acque termali lng. Roberto Chetoni

Con questo breve excursus per dire come in questo ultimo ventennio tutto si e' pensato fuor che capire le ns.acque ed i benefici che esse producono.

Il volersi sostituire alle conoscenze mediche e pensare solo a far quadrare o tentare di far quadrare il bilancio,tagliando senza un contatto con chi gestisce lo stabilimento dal punto di vista termale,certamente i risultati non possono che essere questi.

Naturalmente la maggiore responsabilita'di tutto questo e' dovuto alla superficialita' degli azionisti,che non esperti in materia termale,ma andando dietro solo a posizioni politiche,hanno nominato amministratori senza esperienza del settore , che hanno rivolto i loro impegni,chi nel snaturare le acque termali pensando a faraonici progetti e chi ha pensato solo a ripianare le falle amministrative,senza pensare a cosa e come tagliare sui costi,e tutto questo con i risultati attuali

Non vorrei,e,concludo,che con l'attuale progetto della palestra riabilitativa a PISA!!!! non si voglia dare il colpo di grazia alle nostre gloriose ed amate Terme.

Chelini Giancarlo

Marcella Bitozzi
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