QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PONTEDERA
Oggi 11°11° 
Domani 10°15° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
sabato 23 novembre 2019

Attualità giovedì 10 novembre 2016 ore 17:30

"Non forti o deboli, ma giusti con tutti"

Mirko Terreni

Il sindaco Mirko Terreni replica al commento di don Armando Zappolini sulla vicenda dello spazzino licenziato: "Così anche a scapito del consenso"



CASCIANA TERME LARI — "Non siamo forti o deboli a seconda dell’interlocutore, ne’ abbiamo amici o parenti, ma cerchiamo di essere il più possibile giusti nell’esercizio delle nostre funzioni anche quando questo comporta rinunciare ad un pezzetto di consenso". Con queste parole il sindaco Mirko Terreni replica al commento che don Armando Zappolini aveva fatto nei giorni scorsi rispetto alla vicenda dell'operaio della Prometeo Spa licenziato perché sorpreso insieme a un collega a spazzare la strada rimanendo a bordo dell'Ape.

"Ho il dovere di rispondere alle affermazioni di Don Armando sulla questione del licenziamento del dipendente della Prometeo - dice Terreni -. Don Armando è ovviamente libero di esprimere il suo pensiero e la sua vicinanza a chi vuole, ma prima di fare affermazioni accusatorie e lapidarie come quelle riportate sulla stampa, avrebbe potuto e dovuto informarsi sulla vicenda, provare a capire anche l’altra versione, chiedere spiegazioni, magari anche al sottoscritto, che di sicuro non gli avrei negato".

"E’ ingiusto in questa vicenda sentir parlare di forti contro deboli - prosegue il sindaco riportando le parole usate da Zappolini - perché qui siamo di fronte al caso di un dipendente di una società, e non del Comune, che non ha svolto, come avrebbe dovuto il proprio lavoro, e non stiamo parlando di spazzare seduto su un Ape, ma dell’adempimento delle proprie mansioni. L’azienda è arrivata al provvedimento di licenziamento avendo fatto le proprie valutazioni a seguito di un procedimento ponderato durato settimane che è passato anche tramite l’analisi delle ragioni del dipendente. Qui c’entra ben poco la difesa della legalità - aggiunge Terreni -, ma è molto di più una questione di rispetto, anche nei confronti degli stessi colleghi del dipendente che quotidianamente fanno il proprio dovere con onestà e impegno: anche per rispetto loro, oltreché della collettività che quei servizi paga, si deve distinguere nettamente fra chi lavora seriamente e chi non lo fa".

E riguardo il collegamento fatto da don Armando in merito al caso dell'auto blu che vede coinvolto il presidente della Geofor, il sindaco Terreni risponde: "Mettere in relazione la questione del licenziamento della Prometeo con la vicenda Marconcini mi pare funzionale solo all’inseguimento di un facile consenso. Perché se una persona sbaglia, che sia un dipendente, un amministratore delegato o un presidente deve rispondere per ciò che ha fatto. Quindi come la società Progetto Prometeo ha valutato la questione, dando doverosamente il diritto di difesa ai dipendenti coinvolti, così credo vada data la possibilità a Geofor di valutare attentamente l’operato di Marconcini, oltreché a quest’ultimo il diritto di difesa. Al termine di ciò non ho assolutamente difficoltà a dire che se Marconcini ha sbagliato, e mi auguro il contrario perché conosco l’impegno e la professionalità che ha sempre messo nella guida dell’azienda, debba risponderne".



Tag

Manovra, Salvini: «Totale instabilità, pesa più delle tasse»

Ultimi articoli Vedi tutti

Lavoro

Attualità

Attualità

Attualità