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Attualità Mercoledì 24 Giugno 2026 ore 21:00

Poggini, No Valdera avvelenata chiede le dimissioni del sindaco

L'associazione contesta la collocazione dell'impianto: "Un bellissimo polmone verde che tutti dovremmo gelosamente proteggere"



CASCIANA TERME-LARI — Non si placa la polemica sul futuro dei Poggini, area interessata dai lavori per la realizzazione di un parco agrivoltaico di 14 ettari. L'associazione No Valdera Avvelenata torna all'attacco chiedendo le dimissioni del sindaco di Casciana Terme Lari Paolo Mori. 

"I Poggini - scrive No Valdera Avvelenata- non sono ne di destra ne di sinistra, ma un bellissimo polmone verde, che tutti dovremmo gelosamente proteggere dalle colate di cemento, recinzioni, ferro, vetro e diserbanti". 

"Il sindaco di Casciana Terme Lari Paolo Mori ha risposto no alla richiesta di Consiglio Comunale straordinario aperto ai cittadini sulla vicenda dei Poggini, mentre ha fatto tre consigli comunali aperti su argomenti non certamente più importanti: il primo sulla tari, il secondo sui cassonetti, il terzo sul mettere una piccola ringhierina per aumentare la sicurezza sulle mura del castello medievale".

L'associazione contesta la collocazione dell'impianto fotovoltaico nell'area dei Poggini, definita "un'oasi, piena di vita e biodiversità, oltre che di prodotti agricoli di pregio".

"Potevano farlo nella zona industriale di Perignano e Ponsacco, sui tanti capannoni esistenti, o lungo la superstrada, oppure in tanti altri posti che non fossero in contrasto con l'ambiente e il paesaggio del territorio" scrive l'associazione, che accusa il sindaco di non essersi opposto al progetto.

Da qui la richiesta di dimissioni per il sindaco Mori e per il dirigente che ha seguito la pratica, accusati dall'associazione di non aver "difeso gli interessi della comunità". No Valdera Avvelenata punta il dito anche contro il ruolo dell’opposizione. "Tutto ciò è potuto succedere perché in Consiglio comunale non esiste più nessuna opposizione - conclude l'associazione- quelli che dovrebbero farla non la fanno".


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