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lunedì 27 maggio 2019

Politica venerdì 25 gennaio 2019 ore 12:14

Proteste anzi proposte dal Comitato no forno

Il Comitato no forno di Lavaiano trasforma le sue proteste in undici proposte alla liste che si presenteranno alle prossime elezioni amministrative



CASCIANA TERME LARI — Il Comitato “No forno” di Lavaiano, che per due anni ha portato avanti la dura battaglia affinchè non venisse costruito il “tempio crematorio” adiacente al Cimitero, e che ha ottenuto se non proprio una netta vittoria, una sospensione da parte della amministrazione comunale della realizzazione del progetto, non ci sta a sparire di scena.

Con una nota dettagliata di undici proposte, suddivise in due gruppi, si appella a tutte le forze politiche che andranno a presentare una loro lista alle prossime elezioni amministrative, proposte che sono figlie primogenite delle “proteste” portate avanti in questi mesi.

Le proposte riguardano gli aspetti socio-ambientali e gli aspetti civico-legislativi.

Come prima cosa propongono il definitivo annullamento o modifica della delibera di giunta numero dodici del 2017 con la quale si dava inizio al procedimento per la realizzazione del forno crematorio.

Ed ancora, per quanto riguarda gli aspetti socio-ambientali, richiesta formale al Comune di Pontedera di un indennizzo per il “ disagio ambientale “ causato dalla discarica di Gello posta sul confine del comune, richiesta al gestore della discarica di Gello e degli altri gestori di impianti di smaltimento rifiuti speciali presenti nel territorio comunale di adeguate opere di mitigazione ambientale e di sicurezza dell'aria, richiesta di installazione di due centraline ARPAT, a Lavaiano e a Casciana Terme per monitorare l'inquinamento e la qualità dell'aria che respiriamo.

Si propone inoltre la istituzione del registro dei tumori comunale con sensibilizzazione tramite lettera ufficiale almeno dei comuni confinanti, l’impegno all'introduzione del divieto di spandimento fanghi da depurazione sul territorio comunale e in particolare in quelle aree maggiormente abitate e provate dal punto di vista ambientale, l’mpegno a salvaguardare l'ambiente imponendo un NO per la parte che attiene al comune in merito alle trivellazioni per impianti geotermici ad alta e media entalpia, lasciando campo libero per impianti di bassa entalpia come le pompe di calore ad uso riscaldamento domestico o industriale.

Propongono inoltre che un’amministrazione comunale voglia favorire una migliore trasparenza e sviluppare una maggiore partecipazione democratica e consapevole dei cittadini alla vita della propria comunità, attraverso nuovi strumenti di informazione e consultazione preventiva.

Per quanto riguarda invece gli aspetti civico legislativi, il comitato chiede l’impegno all'introduzione dei Referendum comunali consultivi “senza quorum“ prima di procedere alla realizzare opere o prendere decisioni di rilevante impatto strategico e/o ambientale, l’mpegno all'introduzione dello Streaming anche per le commissioni consiliari, l’impegno all'introduzione dello strumento del “Question Time del cittadino"

E come ultimo punto il comitato chiede l’impegno all'adozione di strumenti come “ il bilancio civico“ per garantire a tutti i cittadini una lettura ed un controllo semplificato sulle voci e sulle risorse del bilancio comunale.

“Sicuramente questa vicenda del forno crematorio – dicono dal comitato - ha dimostrato quanto la distanza tra cittadini e politica/istituzioni sia ampia e quanto questo per noi del Comitato questo punto sarà decisivo . Questa proposta - continua la nota - segue le indicazioni del “ Decreto legislativo 33 del 14 marzo 2013 che auspica un ampliamento delle relazioni tra cittadino ed amministrazione pubblica”.

Marcella Bitozzi
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