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Attualità mercoledì 28 giugno 2017 ore 15:30

Striscione contro Zap, messaggi di solidarietà

Don Armando Zappolini

La scritta "eretico" firmata da Forza Nuova è apparsa dopo la festa di fine Ramadan. Vicinanza di Gelli, Rossi, Nardini, Terreni, Millozzi e Sonetti



CASCIANA TERME LARI — Solidarietà dal mondo politico a don Armando Zappolini che questa mattina ha trovato uno striscione appeso accanto alla sua a casa a Perignano con scritto "Zappolini eretico" e la firma di Forza Nuova. Lo striscione è stato appeso dopo la festa di fine Ramadan avvenuta due giorni fa al centro culturale Madre Teresa di Calcutta di Perignano.

“Voglio esprimere tutta la mia solidarietà all'amico don Armando Zappolini - ha detto il deputato Pd Federico Gelli - contro un atto intimidatorio e vergognoso degno di chi porta avanti comportamenti vili e antidemocratici. Don Armando avrà sempre accanto a sé tutto il sostegno necessario per continuare nella sua incessante opera di integrazione e aiuto alla comunità con la stima che da sempre lo accompagna. Purtroppo siamo abituati alla pochezza delle dimostrazioni pubbliche di una realtà come Forza Nuova, non dobbiamo però smettere di condannare ogni volta chi mette a repentaglio i valori che abbiamo il dovere di difendere”.

"I neofascisti di Forza Nuova non sopportano chi lotta contro i pregiudizi ed opera nel quotidiano per favorire occasioni di incontro tra religioni e culture diverse - ha commenta Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana - . A Don Armando Zappolini, di cui mi onoro di essere amico e che non ha bisogno delle mie difese, va tutta la mia solidarietà e quella della giunta regionale. I neofascisti si rassegnino. Le loro squallide iniziative non ci intimoriscono. Noi siamo per i ponti e non per i muri, per la pace e la solidarietà. Come Regione Toscana non smetteremo di lavorare per l'accoglienza e l'integrazione".

La festa di fine Ramadan al centro Madre Teresa di Calcutta è già al secondo anno: un'iniziativa, con i richiedenti asilo ospiti del territorio, organizzata insieme alla Cooperativa Il Cammino e alle parrocchie di Perignano e di Casciana Terme. Un modo per conoscersi meglio cucinando piatti delle due tradizioni, tra musica, sorrisi e tanta partecipazione.

Alessandra Nardini, consigliera regionale del Pd ha parlato della vicenda: "E' uno spregevole atto di quelli che potremmo definire "nuovi fascisti", che con un vile gesto hanno attaccato Don Armando Zappolini, uomo che da sempre, al contrario loro, si prodiga per aiutare i più deboli senza distinzione alcuna. Conosco bene Don Armando e a lui voglio esprimere tutta la mia solidarietà. La miglior risposta che possiamo dare ai sostenitori di Forza Nuova è continuare a testa alta e con entusiasmo a camminare sulla strada dell’integrazione portando avanti i progetti avviati e mettendone in campo di nuovi. Io continuerò a partecipare e sostenere tutte le iniziative che si inseriscono in questo solco, come ho fatto anche pochi giorni fa in occasione della seconda festa per la fine del Ramadan organizzata dalla cooperativa sociale Il Cammino, dal Centro Madre Teresa di Calcutta, dalla Parrocchia di Santa Maria Assunta di Casciana Terme, dall'associazione Bhalobasa e da CNCA".

Il sindaco di Casciana Terme Lari Mirko Terreni: "Pieno sostegno a Don Armando – ha detto – che da tutta la vita si spende per creare una comunità accogliente e integrata. Quel manifesto non offende solo Don Armando e il suo operato, ma anche tutti noi che rappresentiamo una comunità da sempre accogliente e generosa verso gli altri. Per quanto ci riguarda proseguiremo nel sostegno al progetto di accoglienza diffusa, secondo quelle che sono le possibilità del nostro territorio, questa riteniamo sia la migliore risposta all’ennesimo attacco fascista di Forza Nuova”.

Vicinanza è arrivata a Zappolini anche dal sindaco di Pontedera Simone Millozzi: "Voglio esprimere tutta la mia vicinanza e solidarietà a Don Armando rispetto a quella che considero una intimidazione inaccettabile da parte di una forza politica che ormai da anni tristemente testimonia la propria presenza con iniziative ed atteggiamenti di stampo fascista e xenofobo contraddicendo addirittura il suo stesso nome. In primo luogo perchè per fortuna non si tratta di una forza ma di uno sparuto manipolo di nostalgici del periodo più triste della storia d'Italia; in secondo luogo perchè di nuovo non ha veramente nulla. Pontedera e la Valdera non sono, e ci ostineremo con determinazione che non diventino, terre di discriminazione in ragione della provenienza, della religione, dell’etnia, della lingua, della condizione economica; staremo sempre dalla parte dei principi della costituzione più bella del mondo e di chi, come Don Armando e Papa Francesco, quotidianamente si spendono per costruire ponti piuttosto che muri".

Solidarietà anche dal segretario del Pd di Pisa Massimiliano Sonetti: "Il blitz di Forza Nuova a casa di don Armando Zappolini la dice lunga su come non si debba abbassare la guardia sul prepotente ritorno dell'intolleranza e della negazione delle libertà fondamentali di matrice fascista. Zappolini è uomo di pace, di dialogo, una figura di riferimento che non si ferma ai confini della Chiesa, ma che si apre alla società come punto di riferimento civile. Chiamarlo "eretico" non è solo un'offesa alla sua onorabilità di uomo di chiesa, cosa che tra l'altro ci fa chiedere da che posizione gli esponenti di Forza Nuova si arrogano il diritto di bollare come eretico qualcuno, ma anche alla comunità di Casciana Terme-Lari, da sempre disposta al dialogo e desiderosa di pace e tranquillità tra i cittadini, qualsiasi sia la religione o la nazionalità. A don Zappolini va tutta la solidarietà del Pd provinciale".

Attestati di stima sono giunti anche dai consiglieri regionali Pd Monia Monni, Antonio Mazzeo, e Francesco Gazzetti: "A don Armando Zappolini vogliamo fare sentire la nostra stima, il nostro affetto ed il nostro profondo rispetto per quello che ogni giorno fa per i bisognosi e per i rifugiati. Un'opera incessante a favore anche dell’integrazione e della vicinanza fra i popoli. E non sarà sicuramente uno striscione fascista a fermare un'attività che don Armando porta avanti da anni, concretamente, in aiuto dei più deboli e dei più indifesi". 



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