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giovedì 16 agosto 2018

Attualità lunedì 08 febbraio 2016 ore 16:21

Una situazione di stallo inaccettabile

Unione Valdera, deciso intervento del sindaco Mirko Terreni. "I quattro Comuni devono sbrigarsi e decidere come vogliono muoversi"



CASCIANA TERME LARI — “La prima cosa che mi viene in mente, analizzando la situazione che si è venuta a creare in quest’ultimo periodo, è quanto sia inopportuno che una discussione delicata come il futuro di un territorio sia affrontata esclusivamente sui giornali invece che nelle sedi istituzionali opportune, quando ad essere in ballo sono la credibilità politica dei nostri territori e il futuro dei cittadini".

Così il sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni sul futuro dell'Unione Valdera.

Che continua. "A ogni modo mi fa piacere che i colleghi, unificando la gestione dei loro servizi finanziari, abbiano diminuito la spesa di 50mila euro, ma ad onor di verità va anche detto che questi Comuni non avevano affidato la gestione del servizio ragioneria all’Unione, quindi probabilmente risparmieranno rispetto alle loro gestioni, non ad un’ipotetica associazione con l’Unione. Mi viene anche da dire che si fa presto a risparmiare quando un dipendente va in pensione”.

“Comunque voglio cogliere l’aspetto costruttivo delle esternazioni di questi miei colleghi: se ci sono dei problemi, parliamone. Benissimo. E’ fuor di dubbio che all’interno dell’Unione ci siano questioni importanti da risolvere, prime fra tutti l’efficienza e i costi di gestione dei servizi, così come che a rendersi necessaria sia una discussione costruttiva. – continua il sindaco -. Anche se a farsi è difficile, dato che è dal 15 gennaio che questi Comuni a turno sono assenti dalle sedute della Giunta. Da molto tempo ho posto su quel tavolo le questioni relative all’efficienza dei servizi associati, e sto cercando di lavorare con la mia delega al bilancio proprio in direzione della riduzione dei costi. E se è vero che per molto, troppo tempo questa questione è stata, colpevolmente, sottovaluta o comunque non affrontata con la necessaria incisività negli anni passati, è altrettanto vero che anche in questo caso elaborare un progetto di riforma e di rilancio è quasi impossibile se non abbiamo chiaro se siamo in 12 o in 8".

Da oltre un anno e mezzo "siamo in attesa di capire che cosa hanno in mente i Comuni con meno di 5mila abitanti, dato che devono per legge associare tutte le loro funzioni. Questo ha generato uno stallo che, almeno per quanto mi riguarda, ritengo non più tollerabile. Reputo l’esperienza di governo integrato della Valdera un modello avanzato che ha già dato risultati importanti, soprattutto in ambito socio-educativo. Certamente alcune cose vanno aggiustate, così come si rende necessario rilanciare un progetto di sviluppo del nostro territorio".

"Che cosa vogliamo lasciare alle future generazioni?" si chiede Mirko Terreni. 

"E’ questa la domanda a cui dobbiamo davvero rispondere. E per farlo dobbiamo fare presto a sciogliere i nodi che ancora abbiamo davanti, con lealtà e serietà, lasciando perdere le scaramucce sulla stampa finalizzate ad affermare chi è più bravo. Tutti pensiamo ai nostri cittadini nelle azioni quotidiane, non c’è chi ci pensa di più. La situazione di tensione e di stallo che si è creata danneggia tutti, sia i comuni dell’Alta, che della Media e Bassa Valdera".

"L’uscita da questa situazione non è più rinviabile, qualunque essa sia: che siano una o due Unioni. Se le Unioni dovessero essere due anche per l’attuale Unione deve aprirsi, come dicevo poc’anzi un periodo di radicale ripensamento, che partendo dai risultati positivi raggiunti, porti ad una macchina amministrativa più efficace ed efficiente, valutando il funzionamento di ogni singolo servizio, cambiando (laicamente) quello che oggi non funziona come vorremmo e giocando un ruolo più incisivo nella programmazione dello sviluppo locale, magari in modo coordinato con l’altra. L’unica cosa che non possiamo fare è stare fermi”.



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