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lunedì 18 novembre 2019

Cronaca venerdì 28 giugno 2019 ore 10:37

Cattivi odori, valori nella norma

Sopralluoghi di Arpat alla Delca Energy dopo gli esposti dei cittadini vicaresi e cascinesi. I risultati emersi sono nella norma



VICOPISANO — In relazione ad alcuni esposti di cittadini residenti nei Comuni di Vicopisano e Cascina, Arpat ha effettuato, nei mesi scorsi, tre sopralluoghi all'installazione gestita dalla Delca Energy Srl, in località Lugnano a Vicopisano. 

"Il 21 e 22 marzo 2019 è stata effettuata l’attività di campionamento all'emissione E1 (vedi immagine a fianco), per verificare il rispetto dei relativi Valori Limite di Emissione (VLE) di cui all'AIA". Da Arpat hanno fatto sapere che "i risultati ottenuti evidenziano il rispetto dei VLE autorizzati".

"Durante il sopralluogo è stato accertato che, a partire da febbraio 2018, presso l'impianto è in funzione lo spruzzamento di soluzione elimina-odori nebulizzata su tre lati della tettoia, dove vengono stoccate le balle di plastica in arrivo; il dosaggio avviene in automatico per 10 secondi ogni 30 secondi. La soluzione, contenuta in taniche da 20 litri, è stoccata all’interno di apposito box. Ogni 7/10 giorni la tanica viene sostituita. L'attività di Arpat è stata relazionata alla Regione Toscana, per gli eventuali adempimenti di propria competenza, unitamente al Comune di Vicopisano".

Da qualche anno (6 esposti nel 2016, 2 nel 2017 e 4 nel 2018) i cittadini lamentano cattivi odori provenienti presumibilmente da rifiuti. Nel corso del 2019 non sono pervenute segnalazioni all'Urp di questa agenzia.

"La Delca Energy - hanno spiegato da Arpat - è dotata di un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma ISO 14001:2005 e ha recentemente presentato istanza di adesione al Regolamento EMAS CE 1221/2009. La Ditta opera nel settore delle aziende del recupero e valorizzazione dei rifiuti (voce IED ex IPPC 5.5 Allegato VIII, Parte Seconda DLgs 152/2006), in particolare degli scarti della selezione degli imballaggi plastici".

"L’attività viene svolta su una superficie all’interno della quale sono ubicati più fabbricati:

  • un edificio, utilizzato per gli uffici;
  • un altro locale utilizzato per la pesa;
  • un capannone industriale alto circa 10 m, con una superficie coperta di circa 3120 m2, utilizzato per il trattamento dei rifiuti;
  • una tettoia di circa 5060 m2 in carpenteria metallica, che ospita rifiuti.

I rifiuti trattati dall'installazione Delca Energy sono costituiti dalla frazione povera (plasmix) del processo di recupero primario del rifiuto plastico proveniente da raccolta differenziata urbana, non destinabile al recupero di materia (es. arredo urbano, ecc.). I rifiuti raccolti provengono da aree della Toscana, alto Lazio, parte orientale Emilia Romagna, parte sud Liguria".

In particolare la linea si compone di:

  • triturazione primaria (vedi immagine a fianco)
  • deferrizzazione primaria;
  • selezione ottica a raggi NIR (Neon InfraRed), per la separazione dei metalli non ferromagnetici e plastiche clorurate (che darebbero origine a produzione di diossine presso i cementifici);
  • deferrizzazione secondaria per l'eliminazione dei residui ferrosi;
  • triturazione secondaria (raffinatore) per ottenere le pezzature richieste dai clienti;
  • stoccaggio prodotto sfuso (vedi immagine a fianco);
  • pressatura ed imballaggio (vedi immagine a seguire) per mercati esteri;
  • caricamento dei mezzi, per la spedizione del prodotto; può avvenire sia all’interno del capannone mediante ragno caricatore, sia all’esterno caricando direttamente le resse stoccate con i mezzi meccanici, per il caricamento frontale con conducente a bordo

"La destinazione finale del rifiuto lavorato sono i cementifici, dove viene impiegato come combustibile in sostituzione delle fonti energetiche tradizionali (es. gas naturale). Al momento i cementifici, a cui sono inviati i rifiuti lavorati all'interno dell'installazione Delca Energy (CER 19.12.04 e 19.12.10) , sono situati in altre Regioni".

"Presso la ditta è presente l'emissione convogliata, derivante dalla lavorazione interna al capannone mediante aspirazione su raffinatore, nastri e dall’ambiente di lavoro che ha, come impianti di abbattimento, un filtro a maniche ed uno scrubber a doppio stadio basico/ossidante-acido".



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