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giovedì 14 novembre 2019

Attualità giovedì 16 febbraio 2017 ore 12:30

Maleodoranze a Lugnano, la ditta sta rimediando

L'impianto a Lugnano

Dal sopralluogo, in seguito a altri esposti dopo dicembre, l'Arpat ha accertato che l'azienda ha già realizzato alcune modifiche all'impianto



VICOPISANO — Alcune modifiche che erano state richieste sono già state realizzate, altre sono in fase di completamento. Questo l'esito del controllo effettuato dai tecnici del dipartimento Arpat di Pisa all'impianto di Lugnano gestito da Delca Energy Srl dopo che nei mesi scorsi erano arrivate diverse segnalazioni di cattivi odori.

Maleodoranze che si erano già manifestate a febbraio 2016 ed allora i tecnici Arpat avevano effettuato un sopralluogo sull'impianto e avevano rilevato delle carenze strutturali, tra cui la presenza di residui di tipo prevalentemente organico all'interno delle presse di materiale plastico provenienti dal Consorzio CoRePla che rilasciavano cattivi odori.

A seguito della segnalazione di Arpat, la Regione Toscana aveva prescritto alla ditta di realizzare entro il 9 marzo prossimo un impianto di aspirazione dell'aria maleodorante del capannone in cui avviene la lavorazione e un idoneo impianto di abbattimento (rappresentato nella fattispecie da un biofiltro) a cui convogliare il refluo gassoso. Arpat aveva inoltre richiesto che nel periodo transitorio venissero adottate misure gestionali che potessero mitigare gli impatti odorigeni come accettare, per quanto possibile, rifiuti plastici con residui aventi caratteristiche odorigene più ridotte possibili. Gestione che però è risultata estremamente difficile e quindi i cattivi odori sono continuati.

"Lo scorso 5 gennaio i tecnici Arpat hanno effettuato un ulteriore sopralluogo - ha scritto Arpat in una nota - dal quale è emerso che alcune modifiche prescritte sono state effettuate ed altre sono in fase di realizzazione, come di seguito riportato: è stata realizzata la platea in cemento per il nuovo biofiltro a tre stadi (vedi immagine a lato); devono essere ancora realizzati l'impianto di aspirazione, lo scrubber ad acque ed il biofiltro stesso; all'interno del capannone non è più in funzione il vecchio trituratore, meno perfomante rispetto all'attuale, è presente anche una pressa per l'imballo; nel piazzale sono presenti balle di materiale pressato e triturato destinato ad un cementificio in Romania; le traversine ferroviare (RP), non aventi caratteristiche odorigene, ereditate dalla precedente gestione e destinate ad essere smaltite presso impianti di triturazione situati fuori dai confini nazionali, sono risultate stoccate sotto una tettoia metallica. Una parte è già stata inviata all'impianto di destinazione finale, mentre la parte restante lo sarà entro il 30 aprile 2017.
Arpat, a seguito del controllo, ha chiesto alla ditta di accelerare le operazioni previste per la realizzazione del nuovo impianto di aspirazione e dell'impianto di abbattimento; il loro completamento, però, richiede ancora tempo.
I risultati di quest'ultimo sopralluogo sono stati inviati, come di consueto, agli Enti competenti (Regione Toscana e Comune) oltre alla competente ASL per le valutazioni di tipo sanitari".



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