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martedì 25 giugno 2019

Lavoro venerdì 05 aprile 2013 ore 14:55

Cisl-Fim: "Le difficoltà di Piaggio sono più gravi del previsto"



Il segretario provinciale dei metalmeccanici Cisl interviene dopo lo sciopero per il premio di produzione

PONTEDERA - Dopo lo sciopero a sorpresa innescato dalla decisione della dirigenza Piaggio di non pagare il premio di produzione ai lavoratori per il 2013 e anzi far restituire ai dipendenti ciò che era già stato anticipato, la segreteria provinciale della Fim torna a intervenire sulla questione Piaggio in tutte le sue sfaccettature e sottolinea che la situazione dell'aziende in realtà è peggiore di quanto lo stesso presidente Colaninno abbia in passato dichiarato. A parlare è Claudio Garzotto che esordisce dicendo: "Le ultime scelte adottate dal management confermano un’idea che ci siamo fatti da mesi cioè che lo stato di salute dell’azienda sia persino peggiore rispetto a quanto ci raccontò Roberto Colaninno tempo fa. Ora invitiamo i dirigenti aziendali a una maggiore trasparenza e a un maggior coinvolgimento dei sindacati nelle scelte da adottare per affrontare al meglio la crisi. In questi mesi - continua il vertice della Fim pisana - il management ci ha chiamato solo per proporci un contratto di solidarietà, che noi non abbiamo firmato perché non avevamo elementi sufficenti per decidere se aderire o meno alla proposta e, più di recente, per comunicarci che non ci verrà corrisposto il premio di risultato. Confronti veri preventivi sui problemi incontrati nel mercato non se ne sono avuti. Anzi, quando, preoccupati dai rumors, nei mesi scorsi, avevamo chiesto un confronto con i dirigenti aziendali, questi non ci hanno convocato. Poi Garzotto aggiunge "Se i sindacalisti Cisl riconoscono le difficoltà dell’azienda, ciò non significa che rinunciano a chiedere un nuovo contratto integrativo per i dipendenti: l’ho detto prima del referendum sulla piattaforma poi disconosciuta dagli altri sindacati e lo ripeto adesso: è proprio nei momenti difficili che occorre fissare nuove e convincenti ‘regole’, perché, superata la congiuntura sfavorevole, l’azienda torni sul mercato più forte e solida di prima. E tra queste ‘regole’ ci sono anche i rapporti con i lavoratori, il riconoscimento del loro impegno, la loro motivazione". Fim torna, dunque, a riproporre i dodici punti su cui vorrebbe far convergere anche gli altri sindacati. Relazioni sindacali, pause di lavoro, inquadramento, igiene e sicurezza in fabbrica, flessibilità negli orari di lavoro, premi di risultato, ferie e indennità di efficienza, trasferte, assistenza sanitaria integrativa, assistenza all’infanzia: su tutto questo i sindacalisti vorrebbero discutere all’interno della Rsu, per concordare con le altre sigle una piattaforma da presentare al management Piaggio. Tra i punti principali della Cisl: la conferma del ‘vecchio’ modello dei ‘vasi comunicanti’ per il passaggio di un ampio bacino di lavoratori dal contratto a tempo determinato a contratto indeterminato part-time e da part-time a contratto a tempo indeterminato full-time. L’aggiornamento dei premi di risultato, dell’indennità di efficienza e del premio ferie (da tassare al 10% e non al 23%) per un montante complessivo di 3.526 euro a dipendente in tre anni.


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