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lunedì 18 novembre 2019

Lavoro giovedì 28 novembre 2013 ore 18:36

Colletta alimentare in 35 supermercati di Valdera e Valdarno

Sabato i volontari raccolgono la spesa per chi non può permettersela



VALDERA — I volontari in pettorina gialla saranno all'ingresso (e all'uscita) di 35 negozi alimentari di Valdera e Valdarno. Sono 61 in totale i supermercati che hanno aderito alla 17esima giornata della Colletta alimentare, organizzata dalla Fondazione banco alimentare in oltre 9mila supermercati d'Italia.
Sabato 30 novembre, ad attendere chi vorrà fare la spesa anche per i meno fortunati, ci saranno più di 135mila volontari, che inviteranno chi entrerà nei supermercati ad acquistare e donare cibi a lunga conservazione, compresi pasta, prodotti in scatola, olio e prodotti per l'infanzia. Che andranno distribuiti alle quasi 9mila strutture caritative in Italia: tra mense, centri d'accoglienza e comunità per minori, fanno sedere a tavola quasi due milioni di poveri. Tutto quanto verrà raccolto in provincia di Pisa resterà in provincia di Pisa: entro due settimane, arriverà alle 66 strutture convenzionate.
È un gesto quasi quotidiano, quello di fare la spesa, che per molti, sempre di più e sempre più bambini, è diventato un sogno. Nel 2012, in Toscana sono stati raccolti 710mila chilogrammi di generi alimentari distribuiti a oltre 80mila persone che non avrebbero avuto di che cibarsi. Ma in un Paese in crisi, ad aumentare è anche chi non ce la fa: nel 2013 il Banco alimentare toscano ha assistito oltre 101mila persone.
"In questo momento di difficoltà per molti – spiega il responsabile per la Colletta Alimentare provinciale Eugenio Leone - diventa ancora più fondamentale la generosità delle persone nella condivisione del dramma dei più poveri. La Colletta è un gesto di popolo libero senza preclusioni o discriminazioni sociali, religiose o politiche che vede uniti tutti attorno ad un bisogno primario quale quello della mancanza di cibo per tanti svantaggiati nella nostra regione. Oggi, come ha ricordato Papa Francesco, il consumismo ci ha indotti ad abituarci al superfluo e allo spreco quotidiano di cibo, al quale talvolta non siamo più in grado di dare il giusto valore, che va ben al di là dei meri parametri economici. Ringraziamo le associazioni che ci danno una mano nella raccolta: San Vincenzo De’ Paoli, Misericordie, Chiesa Evangelica Fonte di Vita, Associazione Nazionale Alpini, Pubblica Assistenza, Centro Aiuto alla Vita, Ordine Francescano Secolare, Caritas, Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione l’Un per l’altro, Scout Agesci, Associazione Il Faro, Gifra e tante altre".



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