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giovedì 12 dicembre 2019

Cronaca giovedì 26 novembre 2015 ore 18:50

Cromochim, continua la bonifica dell'area

La fuoriuscita del composto è durata alcuni secondi e ha dato origine alla formazione di aerosol. Ecco il comunicato congiunto di Arpat, Asl e Comune



SANTA CROCE — "La fuoriuscita è durata alcuni secondi e ha dato origine alla formazione di aerosol che è andato disperdendosi nell’arco di circa 15 minuti in un’area di circa 200-300 metri di raggio". E' questo quanto secondo Arpat sarebbe accaduto stamani alla Cromochim, la ditta di Santa Croce sull'Arno in cui è avvenuta l'esplosione che messo in allarme per diverse ore titolari, istituzioni, vigili del fuoco, forze dell'ordine e autorità sanitarie.

L'Agenzia per la tutela ambientale ha inviato solo in tarda serata un comunicato congiunto insieme all'Asl e al Comune di Santa Croce, ricostruendo così i fatti del mattino:

"Si è trattato di una fuoriuscita improvvisa di prodotti che usualmente vengono inseriti in un reattore per produrre soluzioni di cromo (III), che viene utilizzato dall’industria conciaria locale.

Secondo quanto riferito dal proprietario della Cromochim e dai vigili del fuoco l’incidente potrebbe essere dovuto ad un’interruzione momentanea di energia elettrica che, provocando il blocco dell’agitatore del reattore avrebbe impedito il normale decorso della reazione, determinando un sovrappressione interna al reattore con conseguente fuoriuscita violenta, a causa del cedimento di una tubazione, del contenuto a base di soluzione acida di bicromato di sodio e melassa".

La fuoriuscita, quindi, sarebbe durata alcuni secondi dando origine ad aerosol che si è poi disperso nel giro di un quarto d'ora in un’area di circa 200-300 metri di raggio.

"La fuoriuscita, per fortuna - garantiscono da Arpat -, non ha provocato danni ai lavoratori né ad altre persone; non c’è stata necessità di intervento da parte del personale di pronto soccorso che immediatamente si era recato sul posto.

I vigili del fuoco  - spiegano ancora - hanno prontamente delimitato l’area dividendola in due zone, una in cui è stato vietato l’accesso a chiunque e l’altra aperta solo agli autorizzati. Da parte dell'amministrazione comunale é stata da subito attivata la protezione civile locale che è intervenuta a supporto delle operazioni guidate dai vigili del fuoco in collaborazione con i vigili urbani che hanno prontamente chiuso il transito sulla strada principale.

Le modalità di intervento erano previste nel Piano di emergenza esterno della Ditta Cromochim che è una Ditta classificata a rischio di incidente rilevante e come tale è tenuta a mettere in atto tutti i possibili accorgimenti per prevenire i possibili incidenti e ad adottare specifici piani per ridurne gli effetti".

Ad ora, sono in atto da parte di Arpat e Asl i controlli per verificare l’effettiva entità del danno, in particolare l’estensione della ricaduta delle sostanze e l’eventuale contaminazione di terreni e fossati limitrofi.

"Sono stati allertati anche i gestori dell’acquedotto e delle fognature - aggiungono dall'agenzia - per i controlli necessari benché non ci siano evidenze di contaminazione. Ulteriori accertamenti verranno condotti subito dopo la fase di emergenza per capire perché non hanno funzionati i sistemi di sicurezza. Attualmente - conclude Arpat - è in corso, da parte di una ditta specializzata, l'intervento di bonifica delle aree interessate dalle ricadute del getto del contenuto fuoriuscito".



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