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Cronaca lunedì 05 luglio 2021 ore 19:30

Il mega rave prosegue e montano le polemiche

Il rave party a Tavolaia
Il rave party a Tavolaia

Ancora migliaia i giovani al rave party di Tavolaia che a questo punto potrebbe andare avanti fino a domani, sempre monitorato dalla forze dell'ordine



SANTA MARIA A MONTE — Circa duemila partecipanti tra ieri ed oggi pomeriggio hanno già lasciato il rave party di Tavolaia senza particolari problemi, hanno fatto sapere dalla Questura di Pisa. Sul posto resterebbero ancora 2.500 giovani, con musica ancora attiva. Nel frattempo da stamane è stato aggiunto un quarto check point a cura della Questura in zona Orentano. "I servizi interforze proseguono, per gestire nel migliore dei modi la vicenda" hanno assicurato ancora dalla Questura.

"Stanno andando via alla spicciolata, non c'è un deflusso massiccio, e sono ancora migliaia le persone presenti a Tavolaia. Per questo pensiamo che il rave party possa andare avanti fino a domani quando, si spera, dovrebbero andarsene". Queste, invece, le parole nel pomeriggio di oggi della sindaca Ilaria Parrella, che stamani ha visitato di persona il terreno privato dove sabato sera è spuntato all'improvviso un mega villaggio con camion, camper, auto, furgoni e oltre 6mila i giovani arrivati da tutta Italia e molti dall'estero, soprattutto dalla Francia, per sballarsi e ballare musica techno.

"Purtroppo giocano sull'effetto sorpresa e scelgono apposta luoghi isolati come questi - ha aggiunto la prima cittadina di Santa Maria a Monte -. C'è da dire che la situazione è stata finora sotto controllo, grazie anche all'intervento del Prefetto che sta coordinando le operazioni attraverso il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, con cui in serata faremo un aggiornamento. Sul posto ci sono anche 118 e vigili del fuoco ma, al momento, non stati segnalati interventi particolari".

Polizia e carabinieri da ieri mattina si tengono a debita distanza monitorando la situazione, prima co tre "check point" e da oggi con quattro, per impedire nuovi arrivi al rave party e identificare tutti coloro che lasciano il terreno privato di Tavolaia. Nella mattinata di oggi erano già state identificate 200 persone.

"Come Comune cerchiamo di dare assistenza alla popolazione - ha concluso la sindaca Parrella -: Tavolaia è una frazione isolata dove vivono circa cento persone, soprattutto anziani, che certo non si aspettavano una invasione del genere".

Anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha parlato con la sindaca e con il Prefetto di Pisa, Giuseppe Castaldo, ricevendo rassicurazioni sul fatto che la situazione e costantemente monitorata e, per quanto possibile, sotto controllo.

Ma, inevitabilmente, iniziano a montare le polemiche politiche. Per Matteo Bagnoli e Matteo Arcenni, di Fratelli d'Italia Valdera, "stiamo assistendo a scene di ordinaria follia a Tavolaia" 

"Accompagnati dalla musica a palla udibile a molti km di distanza - hanno scritto i due esponenti di Fdi -, oltre 6mila giovani provenienti da tutta Italia ed Europa continuano a bere, drogarsi, fare ciò che vogliono e rimangono impuniti. Tutto questo è assurdo. Come si può permettere questo scempio quando nel frattempo il governo ha negato la riapertura alle discoteche che pagano le tasse, rispettano le regole e garantiscono sostentamento a migliaia di lavoratori e famiglie italiane? e fa controlli serrati alle palestre, ristoranti e locali?

"L’iniziativa illegale, oltre ai gravi rischi dal punto di vista sanitario e della sicurezza, suona come una beffa per i gestori delle discoteche che da mesi chiedono la possibilità di riaprire - hanno concluso Bagnoli e Arcenni -. Siamo di fronte a un’evidente contraddizione italiana nell’applicazione delle leggi. I lavoratori e cittadini onesti devono attenersi a regole scrupolose e al minimo sbaglio vengono puniti duramente. Mentre di fronte a scene di illegalità eclatante come quella a Tavolaia, chi ci governa si volta dall’altra parte e non solo si volta dall'altra parte, ma ha abbandonato il Sindaco, l'amministrazione comunale e i pochi vigili e volontari a fronteggiare oltre 5000 persone".

Ma le polemiche arrivano anche da sinistra. Il gruppo di opposizione in consiglio comunale a Santa Maria a Monte, la lista Santa Maria a Monte di Tutti, ricorda che la spianata di Tavolaia fu già teatro di un rave party nel 2007.

“...il rave party ha fatto sì che una porzione di territorio fosse sottratta alla legalità. Così, sparando a zero contro l’allora Sindaco Turini, si esprimeva Manuela Del Grande l’8 Ottobre del 2007 (esponente all’epoca dell’opposizione in Alleanza Nazionale ed oggi Vicesindaca della giunta “socialista” di Ilaria Parrella) quando, circa 5000 persone, si radunarono improvvisamente nella zona di Tavolaia per dare luogo ad un rave party. Tutto esattamente come ieri sera. Stesso luogo, stesso tam tam sul web ed arrivo-blitz improvviso nella zona con i camper e stesso copione. Musica Techno a tutto volume; le forze dell’ordine che controllano a distanza la situazione, hanno chiuso la viabilità isolando il più possibile l’area dove le migliaia di giovani – oltretutto senza alcuna precauzione anti COVID – si sono radunati. Verranno poi fatte identificazioni dei partecipanti, molti dei quali di provenienza straniera, e poi... poi tutto finirà come è iniziato: magari lasciando sporcizia e rifiuti là dove i camper hanno soggiornato”.

"Ebbene, cara Del Grande - hanno attaccato dal gruppo di minoranza -, noi siamo d’accordo con quanto affermò allora e lo ripetiamo oggi a lei: non si può permettere di sottrarre spazi alla legalità! E aggiungeremmo, e neanche alla necessità di contrastare la pandemia garantendo le misure di sicurezza, soprattutto in un momento in cui sta riprendendo piede la variante delta (indiana) del coronavirus. Si scrisse anche (l’allora segretario del PRI Vanni) che, “di fronte all'occupazione di un'area privata, il sindaco Turini non era stato all'altezza della situazione”, lasciando forse intendere che si sarebbe dovuto usare il pugno duro ed accelerare lo sgombero dell’area. E la Giunta Parrella/Del Grande, quella che ha fatto della sicurezza e della legalità la sua bandiera, come si è comportata!? L’Amministrazione “forte”, quella che ha disseminato di telecamere tutto il territorio comunale … è rimasta “fregata” dall’arrivo del rave party, né più, né meno dell’amministrazione Turini di allora".

"Care Sindaca e Vicesindaca attuali… la demagogia non paga - questa la conclusione di Santa Maria a Monte di Tutti -: è facile puntare il dito e fare proclami dall’opposizione; molto più difficile fronteggiare le situazioni quando si è al governo del territorio. Evidentemente – con lo stesso metro di giudizio di allora – dovremmo dire allora che anche questa Giunta Comunale non è stata all'altezza della situazione! Questo riferiamo per dovere di cronaca, ma sinceramente ci interessa abbastanza poco fare raffronti tra allora ed oggi. Ci auguriamo solo che tutto ciò che ruota intorno a questo rave party odierno si esaurisca senza eccessivi disturbi ai cittadini dei dintorni, evitando scossoni e/o disordini e che la situazione si normalizzi al più presto, senza conseguenze sanitarie (leggi COVID) e neanche danni ambientali (visto che l’area fa anche parte del SIC delle Cerbaie). Esprimiamo perciò fiducia nelle forze dell’ordine presenti in zona che, senza proclami e colpi di teatro, confidiamo riescano ad accompagnare al termine questo evento abusivo, ripristinando quando prima la situazione di legalità".

Molti i cittadini che si sono lamentati per la confusione e la musica alta tutta la notte ma, per dovere di cronaca, va anche detto che qualcuno ha accettato di buon grado l'invasione. "Qui non succede mai niente - ci ha detto una signora che vive in zona - e un po' di musica non dà fastidio, almeno a me: anche stanotte ho dormito benissimo!".

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