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Attualità domenica 25 ottobre 2020 ore 07:00

Una lapide alla casa natale di Vincenzo Galilei

Fu compositore, teorico musicale e liutista italiano, nonché padre del ben più noto Galileo Galilei. Nacque, si presume, a Santa Maria a Monte



SANTA MARIA A MONTE — Sabato scorso, 17 ottobre, alla presenza del neo eletto governatore della Regione Toscana Eugenio Giani, Santa Maria a Monte ha dedicato a Vincenzo Galilei una lapide, giusto riconoscimento ad un personaggio che merita a tutti gli effetti di essere ricordato.

“Ricerche recentissime hanno confermato ciò che i racconti popolari hanno sempre sostenuto: l’edificio al numero 33 di Via Carducci è effettivamente la casa natale di Vincenzo Galilei - ha ricordato la sindaca Ilaria Parrella –. Da oggi non sarà più la sola tradizione a ricordare questo nostro concittadino”.

Nel centro storico, in quella che fu la Via di Renaio, oggi Via Carducci, è collocata la dimora che fu di Vincenzo Galilei, ipotesi avallata dallo stemma visibile in facciata, contraddistinto da uno scudo con all’interno una scala, emblema dei Galilei.

Da fonti storiche sappiamo che il padre di Vincenzo, Michelangelo, sposò Maddalena, figlia di Carlo di Bergo, importante e ricco abitante di Santa Maria a Monte, investito della carica di Gonfaloniere nel 1517 e Capitano del Popolo numerose volte. I due, dopo il matrimonio del 1510, andarono ad abitare nella casa posta nella strada di Renaio, uno dei possedimenti dei Bergo che passarono in dote alla figlia, come si legge in uno dei manoscritti dell’Archivio Storico Comunale.

Da questa casa partì la vicenda del giovane Vincenzo, il quale iniziò molto presto a suonare il liuto, forse imparando da solo, forse con l’aiuto di un maestro di Santa Maria a Monte: certo era che l’allora Via Renaio dovette risuonare spesse volte delle melodie del Galilei, che oggi ci sembrerà quasi di udire quando scenderemo verso la sua dimora.



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