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venerdì 14 dicembre 2018

Attualità lunedì 11 maggio 2015 ore 10:00

Da Forcoli a Forcoli, trekking domenicale da 15 km

TREKKING: Forcoli - Villa Saletta - Masso della Madonna - ilrifugiotrekking - di Sergio Colombini

Resoconto video e scritto del filmaker Sergio Colombini che ha ripreso la passeggiata e descritto su Youtube i passaggi più significativi. Il video



PALAIA — Quindici chilometri di passeggiate tra le bellezze naturali del Comune di Palaia. Domenica 3 maggio una numerosa comitiva si è radunata di buon mattino per intraprendere un percorso a piedi. Partenza e ritorno a Forcoli. Questa la cronaca scritta di Sergio Colombini, autore anche del video documentario presente nell'articolo:

L'itinerario di oggi inizia da Forcoli, frazione del Comune di Palaia, il ritrovo con gli amici è nel parcheggio al termine di Via del Bosco.

Percorriamo un bel viale con platani secolari, al crocevia prendiamo la carrareccia a destra che attraversa in salita il “Boscone”, bosco con piante secolari.

Appena usciti dal bosco dietro di noi sulla collina vediamo la Montacchita e la chiesa di Forcoli.

Poco più in alto il panorama si fa più bello, la vista spazia dai Monti Pisani, a Montecatini Val di Cecina e Volterra.

Il percorso ora è pianeggiante, in breve tempo arriviamo al “Torrino”, vecchia torretta di caccia al centro di un vigneto circolare.

Alcuni lasciano la strada per salire fino alla torretta, il panorama è molto bello, si vede molta Val d'Era, ben riconoscibile Peccioli con l'inconfondibile campanile.

Riprendiamo il cammino e dopo poco siamo in Fagnana, una volta podere della fattoria di Villa Saletta, ora è un hotel.

La strada continua in salita fino al “Crocione”, molti anni fa c'era una grande croce in legno, oggi c'è una piccola di ferro.

Ma qui c'è una sorpresa per i partecipanti al trekking, gli amici Maria Elena e Giacomo di Villa Dal Borgo di Palaia ci hanno portato la colazione!

Dopo la sosta riprendiamo il cammino e in breve siamo alla via asfaltata, svoltiamo a destra per Villa Saletta.

Prima del borgo c'è il bar “Dar Giannini”, Aldo ha sentito parlare ed è venuto sulla porta, alcune battute e via verso il borgo.

La strada sale leggermente e siamo all'inizio del paese, sulla nostra destra c'è l'inizio del viale con dei giganteschi platani, sulla sinistra l'aia e la concimaia.

Su ambo i lati delle abitazioni gli stemmi della famiglia Riccardi, proprietaria per quattrocento anni di Villa Saletta.

Il selciato a blocchi di pietra è quello originale, attraversando il borgo si vedono il forno, il frantoio, il granaio, l'abitazione del fattore e lo scrittoio e sulla sinistra la bella torre dell'orologio, la parte più antica di Villa Saletta.

Ora la strada viene piazza, sulla destra fa mostra di se il palazzo del “padrone” con il parco pensile, sulla sinistra c'è il palazzetto e il cancello della segheria.

Più avanti la strada inizia a scendere ma noi svoltiamo a destra per una breve visita alla chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Michele, detta dagli abitanti di Villa Saletta “ di Gesù”, di questa chiesa se ne parlava già nel 1260, oggi risulta molto rimaneggiata.

Torniamo indietro e davanti a noi in fondo alla piazza vediamo un'altra chiesa dedicata alla Natività di Maria Santissima e Divino Sacramento, detta dagli abitanti del borgo “ della Madonna della Rocca”. Fino a qualche anno fa nella nicchia dietro l'altare c'era il quadro della Madonna con Bambino ritrovato alla base del masso. Oggi la chiesa è pericolante e non è possibile visitarla.

A sinistra della chiesa c'è un strada che con due curve in discesa porta alla strada provinciale per Palaia.

Da questo punto bella vista sulla torre e sul dietro delle abitazioni, caratteristiche le latrine, evoluzione del “butto”.

Riprendiamo il cammino verso Partino, purtroppo per circa un chilometro e mezzo dobbiamo camminare su strada asfaltata, poco dopo il cartello “PARTINO” svoltiamo sulla strada a destra e seguiamo i cartelli con la scritta “IL MASSO”, per scendere nella valle.

Finalmente arriviamo ai resti di un grosso masso dove fu trovato un quadro con l'immagine della Madonna col Bambino.

Anche se il masso è caduto nella base è stata murata l'immagine della Madonna col Bambino.

Qui facciamo una sosta per ascoltare le poesie scritte dalla signora Silvana.

Poco sopra su una rupe ci sono ancora i resti della chiesa di San Leonardo in Valle e la casa del contadino, tra i rovi vediamo l'architrave della porta, c'è ancora la scritta in latino “Hic ubi ruinat, tuum, Dive Leonarde, Sacellum, arx quondam infesto a milite tuta fuit.”

Poco più in basso cerchiamo i resti della chiesa di San Giusto e del piccolo cimitero, purtroppo vediamo poco per la presenza di rovi e piante.

Riprendiamo il sentiero in salita e in breve tempo siamo alla strada asfaltata, svoltiamo a sinistra per Villa Saletta ma dopo duecento metri svoltiamo a destra sulla sterrata per Mucchieto.

Dopo un po la strada si fa sentiero in forte discesa, qualcuno vede una piccola vipera.

Attraversiamo il guado sulla Tosola senza problemi, il percorso ora pianeggiante attraversa tutta la Valle della Tosola.

Sotto la grande quercia scatto della foto ricordo, ormai Forcoli è vicino, sulla collina vediamo di nuovo la chiesa.

Siamo di nuovo al viale con i platani e infine al parcheggio dove termina l'escursione. Percorsi 15 chilometri”.



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