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Attualità venerdì 09 gennaio 2015 ore 19:30

Dal 14 marzo tornano i gazebo. Per restare?

Millozzi e Pirri discuteranno con gli altri amministratori per migliorare la situazione. Critiche da Confcommercio e lista civica indipendente



PONTEDERA — I gazebo tornano, tra due mesi per iniziare una nuova stagione. A darne conferma è il vicesindaco del Comune di Pontedera Angela Pirri che ha spiegato che la decisione è stata presa dall'amministrazione pochi giorni fa: “La data scelta è il 14 marzo, ne abbiamo discusso nei giorni scorsi ”. Ma gli amministratori non hanno parlato solamente dei gazebo del centro: “Abbiamo valutato anche se è possibile cambiare il regolamento comunale e dare l'opportunità ai negozianti fuori dalla Ztl di mettere i gazebo. Aspettiamo il parere dei tecnici perché fuori dalla zona a traffico limitato ci sono vincoli più rigidi, come i quattro metri necessari per il passaggio delle ambulanze”.

L'Amministrazione avrà due mesi di tempo per definire la questione gazebo. Il sindaco Simone Millozzi si dice d'accordo con Pirri: “Lavoreremo per migliorare questa situazione, così come annunciato anche nel programma elettorale. Ma non dobbiamo pensare solo agli interessi di chi vuole i gazebo tutto l'anno. C'è da tutelare l'interesse di tutta la città, questa è la base di partenza. Sarà una fase sperimentale quella che nascerà da marzo in poi”. Millozzi conferma poi la volontà di cambiare il regolamento comunale: “Non dobbiamo trattare la questione in maniera unilaterale, detto questo c'è l'intenzione di cambiare il regolamento comunale. Ci aspettano due mesi di lavoro”.

Intanto il presidente di Confcommercio Gimmi Scatassa (il responsabile Sandro Cini è assente da un mese per malattia) sposta la questione sui costi del suolo pubblico: “E' inutile o quantomeno di poco aiuto estendere il periodo di apertura dei gazebo a dieci mesi o a tutto l'anno se non si abbassa il costo del suolo pubblico. Oggi costa 0,50 centesimi al metro quadro al giorno. Cioè 15 euro al metro al mese. Per fare un esempio con un gazebo di 40 metri quadri si spende seimila euro in dieci mesi, un altro affitto”. Scatassa segue l'evoluzione dei gazebo fin dalla giunta Marconcini: “Ricordo quando firmammo l'accordo. Era di sei mesi, i gazebo potevano restare dal 15 aprile al 15 ottobre, poi con Millozzi estendemmo fino al 31 dicembre. Tuttavia devo dire che questo aumento di un mese non aiuta, anzi ha fatto arrabbiare qualcuno. Il problema, lo rimarco, è il costo del suolo pubblico”.

E sulla questione delle strutture mobili interviene nuovamente anche la lista civica indipendente, con un comunicato del segretario Federico Orsini in cui si legge: “Dei gazebo si parla ormai da tanto tempo, a luglio scorso ci fu un duro scontro tra il vicesindaco favorevole al superamento dell’attuale sistema e il primo cittadino fortemente contrario agli aperitivifici. Da allora la giunta non ha trovato il tempo di chiarirsi le idee e ne parlerà a fine gennaio. Nel frattempo gli esercenti, che hanno appena smontato le loro strutture, si vedono proporre una riapertura dei gazebo a metà marzo. Ma qual è la logica in questo modo di procedere? Perché tenere le strutture all’aperto per 10 mesi, e non per tutto l’anno? Perché non si considerano i costi di montaggio, smontaggio e rimontaggio dei chioschi, che vanno a gravare su attività già duramente provate da questa lunghissima crisi economica? Si pensi ai reali bisogni della comunità, invece che alle beghe interne di partito. Si pensi ad una programmazione seria dello sviluppo del commercio, che non è soltanto la questione dei gazebo ma il problema di un generale rilancio del centro storico”.



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