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Attualità venerdì 08 maggio 2015 ore 18:50

Festival Meridiani, 29 eventi sull'integrazione

Il Comune ha ricevuto un finanziamento di 105mila euro dal Fei. Gozzoli: "Investimenti non solo in questa rassegna". Il programma, i numeri



PONTEDERA — Più di un mese di incontri, dibattiti, feste, convegni, presentazioni di libri e film. E' la seconda edizione del Festival Meridiani, ovvero dialoghi tra popoli e culture.

Pontedera, pioniera nell'accoglienza e nell'integrazione, già dagli anni '80 – Il caso della città della Vespa è stato, ed è, tutt'ora argomento di studio per l'università del Molise che dal 2001 si occupa dei flussi migratori.

L'università riporta alcuni dati numerici: Pontedera accolse il primo nucleo di migranti già alla fine degli anni '80. I dati, aggiornati al 2011, spiegano che a Pontedera un cittadino su sei non è italiano e qui convivono persone di 91 paesi diversi.

Le associazioni straniere a Pontedera – Sono ben 21 le associazioni straniere sul territorio (10 del Senegal, 4 del Marocco e una a testa per i cittadini ivoriani, camerunensi, curdi, rumeni, albanesi, nigeriani, più una multietnica).

Un cittadino straniero su cinque fa parte di un'associazione promossa da loro connazionali, mentre uno su otto fa parte di un'associazione italiana.

Il festival Meridiani miglior progetto d'integrazione italiano – Giunta alla seconda edizione (la prima fu nel 2012) la rassegna promossa dal Comune di Pontedera, dal Forum Percorsi di cittadinanza, Arci Valdera, associazione Arturo, soci Coop, Tavola della Pace e cooperativa Agape è stata giudicata la migliore dalla commissione del Fei (Fondi europei per l'Immigrazione) che ha stanziato 105mila euro: “Non tutti sono stati spesi in questo festival – spiega il responsabile dell'ufficio cultura del Comune Gino Gozzoli – anzi una piccola parte. Altri fondi sono stati destinati alla realizzazione di numerose attività”. Il Festival durerà comunque più di un mese, dal 10 maggio al 27 giugno (per un totale di 29 eventi in 48 giorni).

Alcuni appuntamenti – Il programma completo è scaricabile dal sito del Comune di Pontedera. Il cineclub Agorà propone due rassegne cinematografiche, una a maggio all'interno della sala di via Valtriani e una a giugno, al cinema all'aperto nel quartiere stazione. I soci Coop propongono cene sul terrazzo della Coop alla stazione in cui cuochi italiani rivisiteranno le cucine senegalese, albanese e curda. Numerosi anche i convegni e le presentazioni dei libri, come quella del 27 giugno alla biblioteca Gronchi sull'associazionismo straniero a Pontederea. Libro scritto con la collaborazione dell'università del Molise.

Le voci – Floriano Della Bella è il Consigliere comunale con delega all'integrazione: “Oggi da molte parti passa la linea di Salvini, della non accoglienza. A noi non rimane che ribadire e affermare che non è concepibile non accogliere persone che sono in difficoltà. Con questo progetto siamo risultati i migliori in Italia”. Rudina Hakani, associazione Arturo: “Promuoviamo la diversità, sempre”. Andrea Latini, presidente della sezione Coop soci Valdera: “Condividiamo la linea dell'Amministrazione, è il momento di mescolarsi, per questo proponiamo tre cene con piatti tipici di altre nazioni ma cucinate da cuochi italiani”. Carla Cocilova, Arci Valdera: “Da anni lavoriamo con gli immigrati. Come Arci, come associazione, abbiamo favorito e incentivato i cittadini stranieri a riunirsi in associazioni, fornendo anche vari strumenti. I dati sono positivi. Oltre alla parte associativa in questo festival gestiamo anche quella cinematografica, con il cineclub Agorà”. Pietro Pertici, Tavola della Pace: “Questo riconoscimento del Fei arriva dopo un lungo percorso. Non dimentichiamoci che a Pontedera si lavora sull'immigrazione e sull'integrazione da molti anni”. Anche l'associazione Eunice, contro la violenza sulle donne era presente con due rappresentanti, Francesca Chetoni e Ylenia Cei: “Cogliamo l'occasione per sensibilizzare anche in questo festival sul tema delle violenze contro le donne. Il nostro incontro sull'associazionismo femminile è in programma il 29 maggio al centrum Sete sois”. 

René Pierotti
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