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lunedì 20 agosto 2018

Attualità venerdì 10 agosto 2018 ore 19:55

La rapina al padre di Rossi e la legittima difesa

Il presidente della Regione dopo la rapina subita dal padre 90enne: "Fuori luogo solidarietà pelosa espressa dalla Lega. Meno armi ci sono meglio è"



BUTI — Il presidente della Regione Enrico Rossi ha commentato i fatti dopo la rapina subita nella serata di giovedì dal padre 90enne Angelo nella casa a Cascine di Buti (Pisa).

Il botta e risposta tra Rossi e il deputato leghista Edoardo Ziello (ciò che ha detto è riportato poche righe più sotto) rappresenta, di fatto, la cartina tornasole del dibattito politico sulla legittima difesa: chi ritiene che i privati cittadini debbano armarsi per difendere i propri beni materiali e chi ritiene che mettendo più armi in circolo non si faccia altro che accrescere il pericolo, sia per chi delinque che per chi viene derubato.

Riguardo alla rapina di giovedì sera l'anziano padre di Rossi, che era in casa con la compagna, ha reagito ai tre malviventi a mani nude, facendoli scappare dopo che questi avevano provato a rubargli un orologio dal polso. I tre sono riusciti comunque a rubare cinquemila euro e tre anelli alla compagna di Rossi.

L'ex sindaco di Pontedera ha definito "francamente fuori luogo la solidarietà pelosa che mi esprime la Lega, strumentalizzando una vicenda negativa occorsa a mio padre novantenne e alla sua compagna. Questo episodio, come altri che sono accaduti anche a me, mi convincono che meno armi sono in circolazione (e meno se ne favorisce l'uso), meglio è per la vita e la sicurezza di tutti. La reazione di mio padre è stata esemplare. Ringrazio i Carabinieri e confido nel lavoro delle forze dell'ordine". 

Il deputato della Lega Edoardo Ziello aveva precedentemente detto: "Mi dispiace per l’accaduto e mando la mia solidarietà al Governatore e ai suoi familiari. Forse adesso comprenderà la bontà della nostra proposta sulla legittima difesa e che in Italia, purtroppo, per colpa di politiche sbagliate, volute dalla sinistra, siamo già nel far west. Stiamo lavorando per rafforzare, ancora di più, la sicurezza in tutto il Paese, disarmando i delinquenti e investendo nelle forze dell’ordine, grazie al grande lavoro del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini".

Nel tardo pomeriggio, nel blog che Rossi tiene per l'Huffington Post, il presidente ha nuovamente parlato di legittima difesa. "Agli anziani indifesi non servono le armi" ha titolato. Nel testo, si legge anche che "Salvini dice "armatevi e sparate". Ma così non si risolve il problema e aumenta per tutti il rischio della vita e della sicurezza" rinforzando il concetto che Rossi aveva già espresso stamattina, poche ore dopo la rapina che ha visto coinvolto suo padre.

Rossi ha detto che secondo lui sarebbe più importante mettere in carcere i delinquenti e tenerceli. Riferendosi a quanto accaduto al babbo ha detto che "non si è piegato; non ha potuto impedire la rapina, ma ha reagito con coraggio, come sempre nella vita ha fatto, contro soprusi e violenze". 

"Sono contento che mio padre - ha chiosato Rossi - per la sua antica saggezza, non avesse un'arma in casa, perché altrimenti stamani avrei potuto trovarmi di fronte ad un lago di sangue. Seppure con la rabbia e le ferite psicologiche che inevitabilmente si sentono in questi momenti, l'irreparabile comunque non è accaduto".

Rossi ha ribadito che contro crimini come furti e rapine, secondo lui, la risposta non è quella di "armarci individualmente" perché "probabilmente, avrebbe messo la sua vita ancora di più a rischio". 

In conclusione Rossi ha parlato alla Lega dicendo di riflettere sulla legittima difesa e ha detto che Salvini deve pensare "a dare mezzi e uomini alle forze dell'ordine".



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