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Cronaca giovedì 15 febbraio 2018 ore 16:05

Traffico di armi, pm chiede il giudizio immediato

Fra i cinque arrestati a ottobre con l'accusa di esportare armamenti verso la Somalia, c'è anche un meccanico di Santa Maria a Monte



FIRENZE — L'operazione scattata nell'ottobre scorso, avviata dalla Polstrada, portò all'arresto di cinque persone e a indagarne altre quindici. Secondo gli inquirenti gli arrestati, fra i quali quattro somali e il titolare di un'officina di Santa Maria a Monte, si erano organizzati per trasferire in Somalia mezzi militari dismessi senza che fossero prima rimosse le dotazioni belliche.

Adesso la procura di Firenze, chiusa l'indagine, ha chiesto al Gip Mario Profeta il giudizio immediato per i quattro somali, formalmente accusati di associazione a delinquere transnazionale finalizzata al traffico di materiali di armamento.

I quattro somali, tutti nati a Mogadiscio di età compresa fra i 34 e i 38 anni, risiedevano da tempo due a Montopoli in Val d'Arno, uno a Pontedera e il quarto a Signa. Dall'arresto i quattro si trovano nelle carceri di Sollicciano, Pisa e Trapani. Mentre per il titolare dell'officina meccanica di Santa Maria a Monte, al quale furono concessi gli arresti domiciliari, si prospetta una posizione differente.

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