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Cronaca domenica 22 dicembre 2013 ore 18:20

Francese: "La solidarietà è l'unica strada percorribile in Piaggio"

Gianfranco Francese, il segretario provinciale della Cgil di Pisa
Gianfranco Francese, il segretario provinciale della Cgil di Pisa

Il segretario della Cgil interviene nel dibattito sugli ammortizzatori sociali. Poi ribadisce: serve un confronto sul futuro dello stabilimento



PONTEDERA — Il tempo stringe per la trattativa sul futuro dei lavoratori Piaggio, lunedì (23 dicembre 2013) i sindacalisti dei metalmeccanici di Fiom, Fim, Uil e Ugl saranno nuovamente all’Unione industriali pisana per cercare di tutelare i posti di lavoro e il reddito dei dipendenti Piaggio. Nella giornata di ieri già il segretario della Fiom di Pontedera ha ribadito che si rischiano 1000 esuberi equivalenti. L’unica alternativa alla perdita di posti di lavoro sembra essere quella dei contratti di solidarietà come spiega il segretario Provinciale della Cgil di Pisa, Gianfranco Francese. “ Il passaggio di domani (lunedì 23 dicembre) – dice Francese - al tavolo di trattativa, che fa seguito alle riunioni che lo hanno preceduto, dovrà portare a individuare l'ammortizzatore sociale più idoneo ad attraversare l'attuale complessa congiuntura di mercato che ha investito Piaggio. In quest'ottica non c'è dubbio che dal punto di vista sindacale, al di là di alcune rigidità applicative, lo strumento più idoneo e vantaggioso sia rappresentato dai contratti di solidarietà. E’ lo strumento più idoneo – spiega il segretario della Cgil di Pisa - perché come dice il suo stesso nome reca in se quell'elemento solidaristico contenuto nel principio che di fronte ad un momento di difficoltà tutti i lavoratori partecipano alla ripartizione di quel carico. Più vantaggioso, perché il trattamento economico che ne consegue è per i lavoratori, oggettivamente, il migliore rispetto a tutti gli altri. Al punto da essere, ove possibile anche per le disponibilità delle aziende, lo strumento privilegiato nella gestione di situazioni complesse”.


Partendo da queste valutazioni Francese traccia quella che potrebbe essere l’unica soluzione sostenibile in materia di ammortizzatori sociali: “Va, quindi perseguita con trasparenza e convinzione questa strada anche nel caso della Piaggio, tanto più che in questo caso l'azienda ha mostrato disponibilità e buon senso senza nascondersi dietro rigidità formali come avrebbe potuto”.

Rimane però un nodo: un confronto serrato ed efficiente sulle strategie che Piaggio vuole mettere in campo e infatti Francese dice: “D'altro canto la necessità di un confronto stringente e puntuale con la Piaggio, sulle sue strategie industriali - e in questo contesto della funzione degli stabilimenti di Pontedera -, è esigenza vera riconfermata sia nell' incontro con il presidente della Piaggio, Colaninno del 16 ottobre scorso, che in quello con il presidente della Regione, Rossi del 29 novembre. Per questo, in un contesto di massima attenzione da parte dell'insieme dei diversi soggetti del territorio per contribuire a un'uscita positiva di Piaggio dall'attuale complessa congiuntura di mercato con la riconferma della centralità strategica del sito industriale di Pontedera, evocare scenari che vanno ben oltre le obiettive difficoltà che stanno determinando, come in molti altri casi, l'utilizzo degli ammortizzatori sociali non aiuta a sviluppare un confronto che, per essere utile e proficuo, deve essere veritiero da parte di tutti”. Insomma Francese risponde implicitamente anche a chi si oppone ai contratti di solidarietà, come nel caso di una parte delle Rsu Fiom e agli altri sindacati in particolare alla Uilm, ribadendo la disponibilità ai contratti di solidarietà per i lavoratori Piaggio. Alla fine Francese aggiunge: “L'impegno della Cgil di Pisa, insieme agli altri attori sindacali e istituzionali del territorio, proseguirà, quindi, per far si che questo confronto possa avviarsi quanto prima nella certezza che ciò sia nell'interesse dei lavoratori, ma anche dell'azienda”. 



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