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martedì 14 agosto 2018

Cronaca lunedì 12 gennaio 2015 ore 16:00

​Giovane ciclista muore per leucemia fulminante

Younes Fatmi in una gara cicistica

Al Pronto Soccorso pochi giorni prima gli avevano diagnosticato una otite. La famiglia attacca i sanitari ma l'Asl replica di aver agito correttamente



PONTEDERA — È morto così, per una leucemia fulminante, un ragazzo di 17 anni, Younes Fatmi, giovane promessa del ciclismo che si era messo in luce nella categoria Juniores con la New Project Team di Fucecchio, .

Il 17enne, di origini marocchine ma residente a Cenaia, è deceduto oggi, lunedì 12 gennaio all'ospedale di Cisanello dove era stato ricoverato d’urgenza dopo che le sue condizioni si erano aggravate.

Dopo quelli che sembravano normali sintomi influenzali lamentati durante il ritiro della sua squadra ciclistica, alcuni giorni fa al ragazzo cominciò a sanguinare un orecchio e allora i familiari decisero di portarlo al Pronto Soccorso dell’ospedale di Pontedera, dove i medici gli diagnosticarono una otite.

Nella serata di venerdì 9 gennaio poi, il ragazzo ha accusato un forte malore. Poi la corsa all’ospedale di Cisanello e nelle prime ore di questo pomeriggio il peggioramento e poi la morte celebrale.

Distrutti i familiari, increduli e dubbiosi sull’accuratezza con cui i medici avrebbero trattato il caso. Ma l’Asl 5 si dice sicura di aver applicato fin dall’inizio il protocollo e in una nota stampa scrive:

“La Asl 5 fa presente che è vicina alla famiglia del 17enne per la terribile disgrazia che li ha colpiti. Nel merito a quanto si afferma la famiglia, la Asl 5 fa presente che il giovane si è presentato in pronto soccorso già in trattamento antibiotico per un’otite, diagnosi confermata subito dal medico di pronto soccorso e, successivamente, dalla visita otorino. E’ bene precisare che il ragazzo non presentava alcun segnale clinico che potesse indurre i sanitari ad effettuare ulteriori accertamenti diagnostici, infatti tutti i protocolli, in caso di assenza di febbre o di altri sintomi particolari, non prevedono esami ematici. Siamo convinti, affermano dalla direzione aziendale, che i medici del pronto soccorso del Lotti abbiamo agito correttamente e ricordiamo che l’iter diagnostico terapeutico è totalmente tracciabile, purtroppo, il ragazzo è stato colpito da un evento imprevedibile la cui origine solamente l’autopsia potrà chiarire”.



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