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venerdì 13 dicembre 2019

Cronaca sabato 08 febbraio 2014 ore 17:01

Green Park e Campi d’Era, la lottizzazione che non piace a Legambiente Valdera

"Sono zone soggette ad allagamento, tanto che è prevista un'idrovora. Questo territorio è fragile"



PONTEDERA — “Pontedera è rimasta per un intero giorno con il fiato sospeso. Questa volta è andata bene, sappiamo però che il territorio pontederese è molto fragile dal punto di vista idrogeologico”. Ne è sicura Legambiente Valdera che anticipa nuove criticità, legate alle lottizzazioni.

“Quella di Green Park, da poco partita nella zona tra le piscine e la circonvallazione a nord di Pontedera – spiega Legambiente -. Si tratta di una zona notoriamente soggetta ad allagamento e che anche in questi giorni si presenta più simile a uno stagno che a un’area residenziale. Sarà prevista un’idrovora che dovrà portare l’acqua in Arno”. Insomma, la zona è a rischio, secondo Legambiente che si chiede: “perché costruire in un’area così a rischio? E se poi l’idrovora si blocca o salta la corrente?”

Tante, troppe volte si sente dire che la tragedia si poteva evitare.

“La natura che proviamo a imbrigliare, talvolta 'imbrogliare', non ci sta e noi assistiamo impotenti, sperando, con il fiato sospeso. Due fiumi lo attraversano, l’altezza sul livello del mare molto bassa, le aree cementificate sono aumentate in modo esponenziale, senza adeguate opere idrauliche compensative e adeguamento di quelle esistenti”.

Altra nota dolente, secondo Legambiente Valdera è la mega lottizzazione dei Campi d’Era, il “quarto quadrante” della città. “Qui siamo ancora indietro, ma non c’è da avere dubbi sulla volontà edificatoria: quest’area è così fragile che anche nel toponimo porta un nome che lascia presagire cosa potrebbe subire da parte del fiume che vi scorre a lato.

I “Campi d'Era” erano destinati ad allagarsi per salvaguardare la città, la massicciata della ferrovia faceva da argine e l'acqua raggiunta la piena si riversava in questa vasca, in quanto il livello della strada (via delle Colline) costruita sull'argine, è di 19 metri sul livello del mare, mentre l'altro argine - lato Bellaria - supera i 20”.



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