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mercoledì 26 giugno 2019

Interviste domenica 27 luglio 2014 ore 16:30

Il body building come elisir di lunga vita

Marchetti nel 2009

Alessio Marchetti è un ex body builder agonista: "E' uno sport con sani principi, c'è bisogno di tanto allenamento ma serve anche la genetica"



PECCIOLI — “Il body building come elisir di lunga e sana vita” lo dice Alessio Marchetti, 30 anni di Peccioli ex body builder e atleta agonista. Chi immagina il body building come uno sport di muscoli gonfiati e cervelli vuoti forse si deve ricredere. Marchetti ha praticato assiduamente questa disciplina fino a qualche anno fa e assicura che, praticato in maniera sana è uno sport salutare e che mantiene il fisico in forma.

Marchetti è un pecciolese che per anni ha praticato come prima attività il Body building ottenendo anche importanti risultati tra cui la vittoria al campionato italiano Ipf nel 2009, vari Grand Prix a Vicenza, Forlì, Cosenza. Inoltre poco prima di smettere era stato selezionato per i campionati mondiali Wabba ma non ha partecipato.

Chi è un body builder?
"Il body builder è una persona che cura la propria cultura fisica seguendo un preciso stile di vita basato un'alimentazione sana, un allenamento mirato e il riposo".

Quando hai iniziato ad andare in palestra?
"Ho iniziato nel 2005, giocavo a calcio in promozione. Ma ebbi degli screzi con l'allenatore e decisi di smettere".

Quando e perché hai deciso di diventare body builder?
"Subito dopo aver iniziato ad andare in palestra, sono entrato in contatto con un noto preparatore del settore, che mi ha avviato alle competizioni ".

Nelle gare cosa si giudica?
"Durante le gare agonistiche sono tre i parametri che i giudici valutano: definizione dei muscoli, simmetria del corpo e massa muscolare. A seconda della gara uno dei tre parametri può essere più importante di altri".

Cosa serve per essere un Body Builder?
"
Oltre all'allenamento, all'alimentazione e al riposo nel Body building è molto importante la genetica: ci sono persone che non sono portate per questa disciplina e nonostante si allenino duramente il loro corpo non sviluppa o non cresce come dovrebbe. Mi spingo a dire che la genetica è la cosa principale".

In cosa è limitante avere muscoli così sviluppati?
"In niente. A differenza di quel che si pensa la gran parte dei Body builder sono atleti veri, preparati. Il vero body builder ha uno sviluppo armonioso del proprio corpo. Non sviluppiamo solo i muscoli, facciamo tanto lavoro sia aerobico che anaerobico. Poi c'è una piccola parte di body builder che improvvisa, che di colpo si fa crescere i muscoli in maniera dubbia. Oltre ad essere pericolosa questa pratica ti rende anche piuttosto impacciato fisicamente. Ma sono una piccolissima parte".

E quante gare può fare in un anno un body builder?
"Non molte, massimo tre o quattro e tutte ravvicinate nel tempo, la dieta è molto probante e già seguirla sei mesi è molto impegnativo".

Se uno decide di smettere può tornare a un peso forma da normolineo? "Assolutamente si".

Tu vieni da Peccioli, un piccolo paese, come si è comportata la gente nei tuoi confronti?
"I giovani bene, qualcuno di loro mi ha seguito in qualche gara in giro per l'Italia, altri mi chiedevano dei consigli anche fuori dalla palestra. Le persone più adulte e gli anziani mi guardavano un po' con sospetto, come se fossi un extraterrestre. Ho fatto body building agonistico fino al 2010. E' uno sport che fatto con serietà non lascia molto tempo libero per cui non avevo molte occasioni per stare con gli amici. Adesso che ho smesso sono tornato a giocare anche a calcio, nella squadra degli amatori di Peccioli, coi vecchi amici".

Fai l'agente di commercio, perché hai smesso di gareggiare?
"Ho smesso perché fare agonismo richiede tantissimo tempo e molte privazioni. In Italia fare body building agonistico non ti dà la possibilità di vivere, se non a pochissimi. Il body building qui da noi non ha le stesse possibilità che ci sono ad esempio negli Stati Uniti, oltre oceano ci sono molti atleti che vivono con i guadagni delle loro gare e della loro attività come body builder".

Dopo il ritiro agonistico che fai adesso?
Sono rimasto nel mondo dello sport, faccio il preparatore atletico ed ho conseguito il patentino del Coni. Nel 2014 ho preparato il pugile pisano Giovanni Redi che nel giugno di quest'anno ha ottenuto la cintura di campione del mondo Thaibox Wtka categoria 75 chili. E' stata una bella soddisfazione.

Infine, cosa diresti a una persona che vuole iniziare body building?
Che è il migliore sport per capire il tuo corpo. Dialoghi con la tua struttura fisica e impari a conoscerla profondamente e a rispettarla. E' una disciplina che può dare un elisir di lunga vita perché il corpo rimane sano e robusto grazie al molto lavoro anaerobico.

René Pierotti
© Riproduzione riservata

Alessio Marchetti in una competizione


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