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lunedì 14 ottobre 2019

Cronaca mercoledì 27 agosto 2014 ore 19:05

Il massacro finito a coltellate

Prima di impiccarsi Specchiulli ha colpito la moglie al torace quando forse era già gravemente ferita. A Ponsacco lo ricordano come un uomo iroso



PONSACCO — A uccidere Maria Ricci, 74 anni, non sono state solo le coltellate al torace. Prima il marito l'avrebbe picchiata e percossa forse anche con una sedia che sarebbe andata in pezzi procurandole lesioni gravissime, poi – secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri – l'avrebbe finita con il coltello. Forse proprio quella sedia, le ha procurato la profonda ferita alla testa e una frattura del collo: le percosse, prima che il marito sferrasse le coltellate sono state molte al punto di averle strappato ciocche di capelli.

Quelli, secondo gli inquirenti che hanno trovato la donna in un lago di sangue, sono stati attimi terribili. Attimi al termine dei quali Specchiulli recuperata la lucidità e visto cosa aveva fatto si è sentito perso e si è tolto la vita, impiccandosi a una trave della casa con una fune e un morsetto da impalcatura, forse per evitare la giustizia e il giudizio di figli e conoscenti o solo per il senso di colpa, con i risultati del folle gesto davanti agli occhi. Le salme dei due coniugi sono all'istituto di medicina legale a Pisa, a disposizione della Procura che sta ancora completando le indagini, per quanto la vicenda ormai sembra abbastanza delineata nel contesto di un dramma familiare, per quanto il magistrato abbia imposto il più stretto riserbo agli inquirenti.

Qualcuno oggi accanto ai sigilli che il sostituto procuratore Alemi ha fatto apporre al cancello di casa per ultimare le indagini, ha messo un mazzo di fiori. Fiori forse destinati a Maria Ricci, l'ennesima donna che muore tra le mura domestiche in provincia di Pisa, sotto i colpi di un familiare negli ultimi tre mesi.

La ricostruzione della scena del delitto intanto va completandosi, come pure il contesto in cui è maturata la vicenda dopo che gli inquirenti hanno fatto i rilievi nell'abitazione e hanno ascoltato le testimonianze dei familiari. Tutto farebbe pensare che il folle gesto sia maturato nella tarda mattinata di ieri per una lite domestica. I vicini infatti hanno riferito di aver sentito le urna della discussione, ma le avevano ignorate pensando che si trattasse della televisione troppo alta o forse semplicemente perché non volevano avere a che fare con quell'uomo conosciuto da tutti come incline all'ira e attaccabrighe. O anche solo perché, come era successo altre volte, sapevano che quelle liti sarebbero finite. Solo che, magari, non pensavano così.

Quasi sicuramente la discussione si è infuocata parlando di quel figlio con il quale il padre non aveva più rapporti da tempo e che in questi giorni era stato sottoposto a un importante intervento chirurgico e che ora avrebbe avuto bisogno di assistenza da parte della madre.

In paese, chi conosceva Domenico Specchiulli pensionato da anni dopo aver lavorato in una ditta edile della zona, sapeva che si spostava sempre con la sua Ape 50 verde, dopo che aveva venduto il furgone rosso che utilizzava anche per i piccoli lavori di muratura che faceva per arrotondare. Proprio con quel furgone rosso, mesi fa, aveva fatto un incidente di cui in paese si ricordano in molti perché era quasi venuto alle mani con la controparte, pretendendo di avere ragione. Chi lo conosceva lo descrive con una persona dall'ira facile, dal temperamento prepotente e che non ci metteva molto a venire alle mani, soprattutto in casa. Era per accontentare lui, si dice a Ponsacco, che la moglie usciva di casa di rado. I figli, tre donne e un uomo, si erano allontanati dal nucleo familiare da tempo proprio per il suo carattere. La figlia che ha rinvenuto il corpo e che vive a Ponsacco dove svolge vari lavori domestici, aveva cercato di portare via la madre da quella casa temendo che prima o poi potesse finire male, purtroppo la donna non se ne era mai voluta andare, continuando a vivere in quella casa di via Curtatone e Montanara, che lo Specchiulli aveva ristrutturo da solo dopo esservisi trasferito da via Rospicciani.

Anzi i lavori non erano ancora terminati e proprio in questi giorni aveva appuntamento con un geometra per farsi fare un progetto di ampliamento della casa. In paese lo conoscevano ma chi poteva lo evitava. I vicini raccontano anche che spesso in passato avevano sentito la moglie urlare per le percosse che gli infliggeva per ogni piccola discussione, ma avevano sempre cercato di non entrare nelle vicende familiari per evitare di avere contatti con Specchiulli.  



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