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Cultura domenica 20 luglio 2014 ore 17:00

Indietro fino alla Liberazione, per un giorno

Foto Marcella Bitozzi
Foto Marcella Bitozzi

Si è svolta a Casciana Terme e Lari la rievocazione storica per commemorare la strage di Aiale del luglio 1944. Sfilata di mezzi e divise storiche



CASCIANA TERME LARI — Soldati in uniforme, bandiere, jeep verdi, medici, crocerossine, trasmittenti, armi. Non è la scenografia di un vecchio film storico, ma l’atmosfera ricreata ieri, sabato 19 luglio, a Casciana Terme e Lari in occasione della cerimonia in ricordo della liberazione della Valdera e della strage di Aiale avvenuta il 16 luglio 1944. Un’atmosfera fedelmente ricostruita nella quale si sono ritrovate, un po’ casualmente, anche due coppie di novelli sposi che non hanno resistito al fascino della rievocazione e si sono fatti immortalare in mezzo ai reperti e alle ricostruzioni storiche.

La giornata, istituita dal Comune nel 2004, è nata per mantenere vivo il ricordo di quel giorno nell’estate del 1944 in cui, mentre la popolazione della Valdera gioiva per la pace ritrovata, i nazisti in fuga bombardarono il piccolo borgo di Aiale, causando la morte di 17 persone quasi tutte donne, bambini e anziani.

In questo 70esimo anniversario, l’amministrazione comunale assieme all’associazione culturale Il Castello e all’Anpi Valdera, hanno voluto rendere omaggio alle vittime attraverso una rievocazione della Liberazione che ha toccato prima Casciana Terme e poi Lari. Dopo la cerimonia di deposizione delle corone ai monumenti dei caduti in entrambe le cittadine, infatti, il corteo dei mezzi storici si è spostato in piazza Matteotti a Lari, attraversando tutto il territorio del nuovo comune.

Grazie al contribuito della Linea Gotica della Lucchesia che ha messo a disposizione gli automezzi e le uniformi dei suoi iscritti, nella piazza di Lari erano stati allestiti anche un piccolo ospedale da campo e una mostra di preziose attrezzature militari degli eserciti italiano, americano e tedesco. Reperti e ricostruzioni di gran valore economico, ma soprattutto storico.

Per tutto il pomeriggio molti cittadini hanno interrogato i membri della Linea Gotica, incuriositi dai materiali, le divise, la loro passione.

La serata si è conclusa con la lettura da parte di un attore della compagnia teatrale di Treggiaia di alcuni brani tratti dal diario del larigiano e testimone della Liberazione Arturo Martelloni. E quando il cielo si è oscurato, è stato proiettato sulle mura del castello mediceo un documentario con immagini originali della liberazione della Valdera accompagnate dal racconto di quattro testimoni dell’eccidio di Aiale.

Marcella Bitozzi
© Riproduzione riservata


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