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domenica 15 dicembre 2019

Attualità mercoledì 25 febbraio 2015 ore 18:00

La gestione del nido non convince l'opposizione

Parla Marrica Giobbi: "29 anni di uso gratuito e quattro milioni di euro in arrivo dalla quota fissa annuale. In più i posti vacanti..."



VICOPISANO — Costi alti, quote fisse, posti offerti ai cittadini di un altro Comune. La gestione dell'asilo nido Primo Volo di Lugnano non convince la lista d'opposizione Per i cittadini, come spiega la Consigliera comunale Marrica Giobbi: “L’asilo nido comunale Primo Volo, realizzato da ‘Infanzia Servizi’, mandataria della Lega delle cooperative delle costruzioni di Livorno, fortemente voluto dall’amministrazione, nonostante la nutrita e versatile offerta privata esistente sul territorio, di circa ottanta unità, proposta a prezzi concorrenziali, inferiori a quelli del nido lugnanese, è in funzione da due anni”.

Giobbi espone le cifre dell'asilo: “Si tratta di un progetto di finanza costato 1477700 euro, di cui 800mila investiti dalla Regione Toscana e la restante cifra di 647700 euro, da ‘Infanzia e Servizi’. La ditta si è aggiudicata per 29 anni l’uso gratuito della struttura ed oltre a riscuotere le rette degli iscritti, riceve ogni anno 140mila euro di quota fissa, indipendentemente dal numero degli iscritti, che per 29 lunghissimi anni si moltiplicherà fino a raggiungere la vetta di oltre 4 milioni di euro. Un vero salasso! Una scelta opinabile della giunta Taglioli, più funzionale ad ‘Infanzia e Servizi’, che non ai cittadini”.

Giobbi pone dubbi anche sulle iscrizioni, sottolineando come i posti liberi siano stati offerti ai residenti del Comune di Cascina: “Su trentacinque posti disponibili, per piccoli da 3 a 36 mesi, nel primo ci sono state solo ventiquattro presenze e nel secondo siamo a quota ventitré.. Come se non bastasse, l’amministrazione ha preso a cuore il fatto che la ditta non percepisce le rette dei dodici posti vacanti. E allora con solerte premura, a novembre 2014 , invia al sindaco Antonelli ed al Servizio scuola una lettera, protocollo numero 15068 con la quale li invita ad utilizzare i posti vacanti di Lugnano, nel caso in cui il Comune di Cascina abbia una lista d’attesa per questo tipo di servizio, offrendo le stesse tariffe e le stesse modalità praticate ai vicaresi, sulla base di un rapporto di reciprocità a senso unico e coniato su misura, valido solo per il nido di Lugnano, mentre i cittadini vicaresi non potranno accedere alle stesse condizioni ai nidi cascinesi. Ma non è finita: nella delibera di Giunta numero 6 del febbraio 2015, che ha per oggetto l’estensione del piano tariffario agevolato per i bimbi cascinesi, con un’acrobazia ipocrita, omette di citare la propria offerta in merito all’utilizzo dei posti disponibili al Primo Volo di Lugnano, attribuendo la paternità della richiesta al Comune confinante. La giunta Taglioli dovrà giustificarsi davanti ai cittadini ai quali dovrà spiegare perché non abbia lasciato ad ‘Infanzia e Servizi’ il compito di acquisire nuovi iscritti, anche perché oltre ai 35 posti convenzionati con il Comune, a ‘Infanzia e Servizi’ è stata data la possibilità di estendere la sua attività anche ad un’utenza libera fino a 48 posti. Ancora una volta ‘Per i Cittadini’ denuncia la propria perplessità su quest’opera , la cui convenienza ed utilità è sempre da dimostrare”.



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