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martedì 20 agosto 2019

Attualità sabato 14 febbraio 2015 ore 18:00

Luci accese, anche di giorno. Nel palazzo comunale

Marica Giobbi segnala l'aumento delle bollette: "Nel 2012 l'Amministrazione ha speso 200mila euro, l'anno scorso quasi 300mila"



VICOPISANO — Quasi novantamila euro in più di bollette della luce in due anni, dal 2012 al 2014. La fornitura elettrica per gli edifici comunali e l'illuminazione pubblica nel Comune di Vicopisano sono costati quest’anno 293mila euro. Lo fa sapere Marica Giobbi, Consigliere comunale nella lista di minoranza Per i cittadini, che aggiunge: “Ha fatto bene quest’anno il comune di Vicopisano a non aderire alla campagna M’illumino di meno promossa da Caterpiller sul risparmio energetico, si vede che l’Amministrazione ha avuto un sussulto di pudore e non avrebbe potuto fare altrimenti visto che nel palazzo comunale, bandita qualsiasi spending review, i lampadari rimangono accesi non soltanto quando c’è necessità, ma soprattutto quando l’interno del palazzo risplende della luce del giorno. Nell’atrio, lungo le scale, nei corridoi, i lampadari accesi brillano di una luce innaturale, inondati dai raggi di sole che penetrano ovunque dardeggiando, rallegrando un ambiente un po’ tetro”.

Giobbi poi si chiede come sia possibile questa situazione: “Ci si domanda come mai manchi questa sensibilità, come mai si sorvoli su questo particolare non trascurabile, indice del grado di attaccamento alla ‘res publica’. Basterebbe un semplice gesto da parte degli amministratori e dei funzionari che sono di casa, dovrebbero spegnere gli interruttori come fa la sottoscritta. Perché sperperare energia senza senso? L’ho fatto presente diverse volte, ma è stato inutile. Ci si chiede se questo modus vivendi sia radicato, consuetudinario, se anche a casa propria costoro amino contornarsi di luci accese in pieno giorno, o se questo comportamento lo riservino nel posto di lavoro perché tanto l’illuminazione è pagata dai cittadini”.

La Consigliere di minoranza conclude con i numeri: “In attesa di sciogliere questo enigma, i dati piovono impietosi: 293mila euro salvo conguaglio, è stato il costo della fornitura elettrica per gli edifici comunali e per l’illuminazione pubblica per l’anno 2014 con un balzo in avanti di circa novantamila euro rispetto ad esempio all’anno 2012, quando per la stessa fornitura erano stati impegnati 204mila euro. Per il bene dei cittadini è arrivato il momento di mettere in atto buone pratiche finalizzate al consumo intelligente di energia, che in primo luogo devono scaturire da comportamenti individuali responsabili”.



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