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martedì 10 dicembre 2019

Attualità martedì 10 febbraio 2015 ore 08:00

Uffici postali chiusi, cresce il fronte del no

L'ufficio postale di San Giovanni alla Vena

Interventi del sindaco Taglioli, di Marrica Giobbi (consigliere Per i cittadini) con la raccolta firme, e della Lista civica indipendente a Pontedera



VICOPISANO — Tiene ancora banco la questione della chiusura degli uffici postali nel territorio provinciale.

E si susseguono le prese di posizione finalizzate a scongiurare il provvedimento che, salvo interventi risolutori, dovrebbe scattare tra due mesi.

Dice Juri Taglioli, sindaco di Vicopisano. “Purtroppo le Poste, nel loro piano di riorganizzazione del 2015, hanno deciso di chiudere anche gli uffici di Uliveto Terme e di San Giovanni alla Vena. La comunicazione ufficiale dalle Poste mi è arrivata in concomitanza a quella diffusa sulla stampa e al dispiacere si è unito un forte disappunto. Per questo ho subito chiesto un incontro alla responsabile delle Poste di Pisa per esprimere la mia protesta a nome dei cittadini di San Giovanni alla Vena e di Uliveto Terme e chiedere delucidazioni. Nonostante mi sia stata confermata anche da lei, in data 9 febbraio, la decisione di Poste, farò ogni passo, insieme all'amministrazione e anche tramite la Regione, per tentare di evitare la chiusura. Mi impegno fin da ora a trovare soluzioni alternative che arginino questo problema. Sono fin da adesso e come sempre disponibile per parlarne con i cittadini”.

Marrica Giobbi, consigliere comunale di “Per i Cittadini”, dà invece il via a una raccolta firme contro la chiusura dell'ufficio postale di San Giovanni alla Vena. E martedì mattina, in concomitanza con lo svolgimento del mercato, “procederemo a una raccolta di firme per protestare contro la sua imminente chiusura”.

“L’ufficio postale di San Giovanni alla Vena è un presidio sociale, offre ai cittadini servizi essenziali che non si possono immolare sugli altari della convenienza e degli utili – sottolinea Marrica Giobbi –. Gli uffici postali svolgono un ruolo pubblico di primaria utilità e non devono essere spazzati via e sacrificati sulla base di logiche economiche egoistiche e spietate, già pronte a regalarci un imminente aumento delle tariffe, che si ripercuoterà sui magri bilanci delle famiglie. Le firme raccolte saranno consegnate al prefetto, al sindaco e a Poste Italiane”.

Alessandro Puccinelli, esponente della Lista Civica Indipendente in consiglio comunale a Pontedera, chiede al sindaco Simone Millozzi, di attivarsi per scongiurare la soppressione dell’ufficio postale di Treggiaia.

E con una mozione, che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, chiede inoltre al sindaco “a volersi attivare per poter incontrare i responsabili di Poste Italiane per appurare la situazione inerente la possibile soppressione dell’ufficio postale di Treggiaia; a voler rappresentare con forza l’importanza di conservare un presidi o disservizi per la f razione, al fine di ottenere il mantenimento dell’ufficio postale”.



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