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Attualità sabato 07 febbraio 2015 ore 18:05

Mobilitazione contro il piano delle Poste

In provincia è prevista la chiusura di 11 uffici e una riduzione di orario per almeno 4 sportelli. Interventi di Tognetti, Ferrucci, Nocchi e Pieroni



PONTEDERA — Timori in tutto il territorio per il progetto di razionalizzazione messo in atto da Poste Spa. Nella provincia di Pisa è prevista la chiusura di 11 uffici e una riduzione di orario per almeno quattro sportelli. Il piano dovrebbe entrare a regime a breve e le chiusure partiranno entro 60 giorni.

E cresce la mobilitazione da parte delle forze politiche. Oggi ci sono da registrare tre prese di posizione.

Forti critiche all'azienda arrivano dal segretario Pd Pontedera Fabio Roberto Tognetti che dice: "Ancora una volta Poste italiane spaccia per riorganizzazione a servizio dell'utenza quello che in realtà si caratterizza per essere solo e soltanto un disservizio ai danni della collettività e un modo facile e veloce per produrre utili e distribuire dividendi. Questo è il classico esempio di come la privatizzazione di servizi pubblici, se non ben controllata dalle istituzioni pubbliche, rischi per generare soltanto disagi per i cittadini. Per Pontedera questa "riorganizzazione" significherebbe la chiusura dell'ufficio di Treggiaia, il cui servizio in questi anni è già stato ampiamente ridotto. Come PD di Pontedera ci uniamo alle raccomandazioni che in queste ore amministratori pubblici e sindacati stanno inviando alla dirigenza dell'azienda".

Ivan Ferrucci, capogruppo Pd in Regione, assicura un “impegno concreto per scongiurare i tagli agli uffici previsti da Poste italiane: è quello che chiederemo alla giunta regionale con una mozione urgente che presenteremo nella prossima seduta consiliare”.

“L’eliminazione di questi sportelli comporterebbe numerosi disagi per interi territori, privandoli di un servizio fondamentale soprattutto per le fasce più deboli della popolazione che, come ben sappiamo, hanno maggiori difficoltà a spostarsi: un’operazione che ha davvero molti rischi e su cui mi auguro arrivi quanto prima un ripensamento da Poste”, sottolinea l’esponente Pd in Regione.

Per Francesco Nocchi, segretario provinciale del Pd, “…lascia stupiti il comunicato di Poste Spa che parla di adeguamento dell'offerta alla domanda e di mantenimento della centralità del cittadini. Niente di tutto questo, piuttosto l'ennesimo taglio dei servizi che danneggia coloro che hanno meno possibilità di spostarsi (soprattutto anziani) e penalizza territori (quelli rurali) che da anni vedono privarsi di presidi pubblici e servizi. Dobbiamo sostenere la mobilitazione dei sindaci e dei nostri concittadini contro questa decisione, assolutamente imprevista e calata dall'alto di Poste Spa”.

Per Andrea Pieroni, ex presidente della Provincia, si tratta di un “altro provvedimento che rischia di compromettere la tenuta dei territori, colpendo in modo particolare le fasce più deboli, soprattutto gli anziani”. Per questo, il candidato al consiglio regionale, chiede un intervento immediato da parte delle istituzioni per impedire il piano di razionalizzazione degli uffici postali annunciato da Poste Italiane”.



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