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martedì 12 novembre 2019

Attualità giovedì 23 aprile 2015 ore 06:00

La Vespa, già Paperino, compie 69 anni

Il brevetto venne depositato a Firenze il 23 marzo 1946. Oggi è prodotta in Italia, Vietnam e India e conta quasi 20 milioni di esemplari. La storia



PONTEDERA — La Vespa compie 69 anni. Era infatti il 23 aprile 1946 quando venne depositato il brevetto del fortunato motociclo che adesso conta circa venti milioni di esemplari nel mondo.

La Vespa oggi è prodotta a Pontedera per il mercato europeo e americano, in Vietnam a Vinh Phuc e in India, nell'impianto di Baramati.

La storia - Piaggio aveva depositato all'ufficio centrale dei brevetti per invenzioni, modelli e marche del ministero dell'industria e del commercio di Firenze nell'ormai lontano 23 aprile 1946 il brevetto per una motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica. La due ruote che ancora nessuno chiamava Vespa nasce della determinazione di Enrico Piaggio che aveva in animo di proporre un prodotto a basso costo e di largo consumo per risolvere il problema della mobilità individuale.

All'approssimarsi della fine della Seconda Guerra Mondiale, Piaggio aveva iniziato a studiare ogni soluzione per rimettere in moto la produzione nei suoi stabilimenti. A cominciare da quello di Biella, dove venne realizzato un motorscooter sul modello delle piccole motociclette per paracadutisti. Il prototipo venne battezzato Paperino per la sua strana forma, ma non piacque all'industriale ligure che incaricò il progettista aeronautico Corradino D'Ascanio di rivedere il progetto.

D'Ascanio non amava però le motociclette, scomode, ingombranti, con gomme troppo difficili da cambiare in caso di foratura e oltretutto - per via della catena di trasmissione - destinate a sporcare sempre pilota e passeggero. L'ingegnere trovò tuttavia tutte le soluzioni del caso attingendo proprio alla sua esperienza aeronautica.

Per eliminare la catena immaginò un mezzo con scocca portante, a presa diretta; per rendere la guida più agevole pensò di posizionare il cambio sul manubrio; per facilitare la sostituzione delle ruote sostituì a forclella con un supporto laterale simile ai carrelli degli aerei. E infine ideò una carrozzeria carenata capace di proteggere il pilota, che riusciva così a non sporcarsi o scomporsi nell'abbigliamento.

Enrico Piaggio non esitò a dare il via alla produzione in serie di duemila esemplari della prima Vespa con motore 98 di cilindrata.

Il debutto in società del nuovo veicolo si tenne al Circolo del Golf di Roma, alla presenza del generale americano Stone in rappresentanza del Governo militare alleato. L'avvenimento venne ripreso dal cinegiornale statunitense Movieton: gli italiani avrebbero visto per la prima volta la Vespa nelle pagine interne della rivista Motor e nella copertina in bianco e nero de La Moto del 15 aprile 1946, toccandola con mano alla Fiera Campionaria di Milano dello stesso anno.



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