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Attualità mercoledì 22 aprile 2015 ore 17:25

Lavoratori Piaggio in sciopero da tre giorni

Sono quelli della linea 6, chiedono ulteriore personale: "Da vent'anni l'azienda peggiora le nostre condizioni. Così non ricominciamo"



PONTEDERA — Vogliamo operai in più, oppure non lavoriamo”. Uno sciopero che va avanti da lunedì e che se non cambieranno le condizioni, proseguirà. Gli operai della linea 6 della Piaggio hanno incrociato le braccia da lunedì e promettono di proseguire.

I lavoratori chiedono l'aggiunta di due stazionamenti per alleggerire il carico di lavoro. L'azienda non ne vuol sapere e propone invece alle Rsu di trovare il modo di riuscire a produrre ugualmente i veicoli programmati senza aggiungere persone sulla linea, ma semplicemente spostando qualche vite da uno stazionamento all’altro.

Sono almeno vent’anni che l’azienda con questi metodi peggiora costantemente le condizioni di lavoro – scrivono dal sindacato Rsu Fiom – la Piaggio aumenta i ritmi e scarica sulle spalle dei lavoratori, tutti i problemi di produzione, chiedendo per questo, se necessario, la collaborazione dei delegati: dalla qualità scadente dei materiali e delle attrezzature alla riduzione al minimo degli organici, compreso di chi deve occuparsi della qualità in entrata sulle linee. Il risultato è che le braccia dopo qualche anno non reggono più e le persone si ammalano in modo permanente”.

Secondo gli esponenti del sindacato, tra cui Massimo Cappellini, l'azienda della Vespa si sta precoccupando per il prolungarsi della protesta: “La determinazione dei lavoratori e la compattezza nell’adesione allo sciopero sono un fatto che sta allarmando l’azienda. Reagisce in modo nervoso e scomposto: tanto è vero che venerdì scorso, ha negato il permesso sindacale, richiesto a norma di legge, a due dei delegati che attivamente stanno sostenendo e organizzando lo sciopero sulla linea 6. I lavoratori delle meccaniche hanno per questo scioperato mezz’ora. Per noi non esistono scorciatoie o prese in giro: il carico del lavoro deve diminuire e gli operai devono avere più tempo per montare il veicolo. Senza queste condizioni lo sciopero continua”.



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