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mercoledì 26 giugno 2019

Cultura mercoledì 23 dicembre 2015 ore 18:00

Karitas, un concerto all'insegna dell'arte

Foto di MarioEvaMulas e Stefano Marinari

Un noto critico racconta lo spettacolo andato in scena con la regia di Alberto Bartalini nella chiesa della Pievania di San Leonardo Abate



LAJATICO — Tre celebrate icone della storia dell’arte compongono la pala d’altare ideata da Stefano Stacchini: la Sacra Conversazione di Piero della Francesca (1472-74) la Madonna della seggiola di Raffaello (1513-14) la Canestra di frutta di Caravaggio (1597-98). Oltre cento anni di storia: dal pieno rinascimento alle soglie del barocco.

Una pala per l’altare della Pievania di San Leonardo Abate, che davvero ben si presta a queste iniziative. Stacchini, nella sua serigrafia digitale su tavola, compie un atto di mirabile contaminazione, sostenuto dalla maestria realizzativa di Giannoni e Santoni. Rimane l’impostazione albertiana dell’architettura, ma si disfa, si liquefà, il classico equilibrio di Piero; l’uovo appeso nella nicchia, simbolo di immacolata concezione, fulcro prospettico della Pala di Brera, si sposta da un lato, prendendo il posto del San Giovannino che nell’opera di Raffaello volgeva teneramente il volto verso la Madonna col bambino; e si colloca in asse con la Canestra, collocata in basso.

Si accentua, così, invece che l’assidua ricerca di compostezza formale, il carattere di naturalezza voluto da Raffaello e sviluppato da Caravaggio. Rimangono, anzi si accentuano, i raffinatissimi giochi di luce con riflessi, ombre penombre esaltati dal prezioso intervento registico di Alberto Bartalini. La figura della Madonna col bambino accentua così il suo carattere di leggera torsione, a far risaltare la sua calda umanità. Uno scarto spaziale che sottolinea i sentimenti, gli affetti. Ecco, allora, che la figura della Madonna acquista la commossa forza della Madre, una madre protettrice di ogni suo fedele, latrice di profonda Karitas. Da qui il titolo del concerto e della serata.

Una scenografia di intenso pathos, uno spettacolo di somma raffinatezza scritto e brillantemente raccontato da Daniele Rubboli con la partecipazione del soprano Serena Zanetti, del mezzosoprano Kim Moonjin, del tenore Nao Mashio, del baritono Valerio Sgargi e di Luca Gorla all’organo e pianoforte. Un memorabile evento reso possibile dalla sperimentata sensibilità e l’eccezionale professionalità di Giannoni e Santoni, ancora una volta veri protagonisti.

La splendida serata si è poi conclusa in piazza, con gli ottimi prodotti locali offerti da pasticceria Ferretti, ristorante Da Nello, la Botteghina d’Aurora – le Colline del Silenzio, la macelleria da Luciano, il panificio Mani in Pasta, il circolo Arci Lajatico, il bar La Piazza.

La magica atmosfera delle scintillanti Biancherie di Alberto Bartalini ha fatto da cornice all’evento che ha visto l’adesione di Don Michele, parroco del paese e dell’associazione La Brezza; e come preziosi sponsor, oltre che Giannoni e Santoni, in assoluta sinergia, il Comune di Lajatico, la Banca Popolare di Lajatico, il Teatro del Silenzio.

Ancora una volta l’incantevole paese di Lajatico si è distinto per lo squisito pregio dei suoi eventi e per la raffinata qualità dei suoi interpreti.

Ilario Luperini



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