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mercoledì 17 luglio 2019

Attualità venerdì 02 ottobre 2015 ore 11:15

La Bplaj presenta il nuovo logo e prende il volo

E' stato mostrato questa mattina nella sede centrale e rappresenta un'evoluzione: l'aratro si mantiene e compare un gabbiano



LAJATICO — L'aratro scopre un gabbiano, e dalla terra si passa al cielo. Sono stati presentati questa mattina nella sede centrale di Lajatico il nuovo logo disegnato dall'architetto Alberto Bartalini e la nuova facciata della Popolare, con luci azzurre.

"Dall'aratro che rappresenta il passato – ha detto il presidente Enzo Marconcini - il marchio si evolve verso il futuro con il gabbiano”.

Il direttore generale Daniele Salvadori ha aggiunto: "Vogliamo confermarci come specialisti del territorio, balia delle nostre terre. Abbiamo attaccamento alla tradizione, ma fate attenzione: dal greco traducere, trasferire. Qualcosa che è a un certo livello viene affidato per migliorarlo".

Ad entrare nel dettaglio del nuovo logo è stato l'istrionico Alberto Bartalini: "Dopo 139 anni la banca sente il bisogno di cambiare. Sogno è una parola ricorrente che si è trasformato in 19 filiali. Questa banca sostiene fisicamente ed economicamente il Teatro del Silenzio. La Bplaj è un esempio di come si fa cultura. E' una banca che si pone il problema, si chiede com'è il suo vestito: sia nelle piccole sedi che nelle grandi. Qui abbiamo il fenomeno della Land Art. Un aratro che vola su un gabbiano. Potrei dire che l'ho sognato di notte. Il vecchio simbolo era un aratro, come fa un aratro a volare? Su un gabbiano”. Bartalini ha proseguito: “Il simbolo è importante, pensate al baffo Nike, basta quel segno e si sa che è Nike. Noi non puntiamo a diventare la Nike nel mondo (“Ma nel raggio di 50 chilometri sì” gli risponde scherzando il direttore Salvadori, ndr) ma speriamo che questo nuovo lavoro entri nell'immaginario collettivo”.

Anche il critico Ilario Luperini ha lavorato per queste nuove vesti grafiche: "Da tempo sostengo che la Bplaj si differenzia per il fatto che affianca ai bisogni materiali quelli spirituali, con una ricerca sul piano, passatemi la parola, estetico. Il passato dall'aratro al volo leggero del gabbiano. Aratro ha un significato profondo: aiutare l'uomo e l'animale nel fecondare la terra. Nella trasformazione il motto: il coraggio di volare. Una facciata anonima (si riferische a quella della sede di Lajatico, ndr) adesso assume una espressione di ricerca del bello. C'è un'idea buona: un itinerario negli interventi estetici delle banche di Lajatico: le singole persone che possano capire il parallelo tra ricchezza spirituale e materiale. Vedremo”.

Luperini ha approfondito il concetto di Land Art, accennato da Bartalini: "E' un intervento profondo sul territorio, gli interventi della banca non sono solo nel teatro ma anche nelle città. A Pontedera per esempio: banca di grande livello estetico, al posto di un ex cinema".



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