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Attualità venerdì 06 marzo 2015 ore 16:55

"L’unione fa la forza, ma in Valdera non è così"

La Lista civica indipendente interviene sull'attuale situazione politica e amministrativa, lamentando "una mancanza di chiarezza su molti temi"



PONTEDERA — “L’unione fa la forza, ne siamo ancora convinti. Siamo meno convinti che questa Unione Valdera segua tale adagio e ci spiace”.

Così la Lista civica indipendente. Che continua.

“Guardando al tempo recente: il sistema dei nidi, che veniva gestito dall’Unione e che poi i vari comuni hanno ripreso indietro (incluso Pontedera), l’accordo fatto singolarmente da Ponsacco con Cna per favorire le aziende locali. Sempre per Ponsacco la ricerca del partner nel Polo Tecnologico di Navacchio invece di quello di Pontedera per lo sviluppo del commercio”.

E giù con un elenco di criticità.

“L’assoluto silenzio dell’Unione sulle problematiche della discarica della Grillaia a Chianni, cosa che interessa diversi comuni del comprensorio. La controversia sull’asilo nido di Peccioli che ha trovato sfogo in un ricorso al Tar e non in una soluzione politica tra i diversi comuni interessati. Per arrivare infine all’uscita di Santa Maria a Monte, che però vorrebbe mantenere le convenzioni con l’Unione. Vedr emo cosa ne penseranno gli altri comuni aderenti e se qualcuno non penserà… di poter tenere in condivisione solo ciò che gli conviene senza farsi carico delle restanti responsabilità”.

Sia in consiglio comunale a Pontedera sia in quello dell’Unione, “abbiamo più volte portato l’attenzione, inascoltati, sulla mancanza di chiarezza sul futuro dell’Unione Valdera e sulla necessità di un’assunzione di responsabilità da parte della giunta per una stabilità ed un avanzamento delle prospettive per cui l’Unione è nata”.

“Nell’ottica, addirittura, di ricevere funzioni da parte della provincia in chiusura, che fiducia può dare l’Unione Valdera senza un’adeguata solidità che dia garanzia di affidabilità?” si chiede la Lista civica indipendente.

“La mancanza di una seria e lungimirante discussione politica è stata il prologo all’attuale momento di difficoltà, che non è una novità inaspettata ma solo il culmine di una situazione di stallo che si protrae da troppo tempo. L’uscita di Crespina prima, quella di Santa Maria a Monte adesso, le fibrillazioni dell’Alta Valdera, i dubbi di troppi sindaci dell’area (non ce lo neghiamo…), impongono un ragionamento politico chiaro e preciso. Di questo si deve fare promotore, nella sua attuale funzione di presidente dell’Unione, il sindaco Millozzi, ma nella dialettica devono pure emergere da parte dei componenti dell’intera giunta i dubbi, le proposte, le critiche e, soprattutto la voglia di far sì che la condivisone porti davvero un beneficio per tutti, mettendo da parte velleitarie questioni di campanile e/o di sterile ambizione, prediligendo invece il reale interesse pubblico e delle comunità, considerando le giuste specificità. Se così non sarà, l’Unione avrà vita breve e, per quanto si potrà tener e in piedi con un accanimento terapeutico, si rischierà prima o poi una seria débacle politica e amministrativa. Dal punto di vista politico la cosa è piuttosto evidente, dal punto di vista amministrativo il pericolo è già stato evidenziato dal revisor e dei conti nella relazione presentata recentemente in fase di approvazione del bilancio preventivo dell’Unione”.

Ci aspettiamo quindi - si conclude - che a breve vi sia una rapida e costruttiva fase di confronto tra i vari rappresentanti dei Comuni dell’Unione, cercando di aprire al contributo di tutti e attingendo al contributo di tutti. Lo richiede il momento di grande difficoltà economica, lo richiedono le Comunità amministrate nella Valdera, lo richiede la ragionevolezza e la responsabilità politica”.



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