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Attualità venerdì 06 marzo 2015 ore 15:41

Muore Gaslini, il ricordo appassionato di Fais

Egidio Gaslini Alberti
Egidio Gaslini Alberti

Il proprietario della Tenuta Badia di Morrona è scomparso a 75 anni. Il sindaco ricorda: "Anche nella malattia continuava a pensare al futuro"



TERRICCIOLA — Lutto nel mondo dell'Enologia e nel territorio di Terricciola e della Valdera. Se n'è andato, all'età di 75 anni, il dottor Egidio Gaslini Alberti, titolare della tenuta Badia di Morrona a Terricciola.

Gaslini, la cui famiglia era ligure, di Genova, era arrivato in Valdera insieme al padre nel 1939.

Di Egidio Gaslini Alberti traccia un ricordo commosso e partecipato il sindaco di Terricciola Maria Antonietta Fais che ricorda come l'imprenditore, nonostante la malattia, stesse ancora pensando alla valorizzazione del territorio:

Terricciola perde un grande Uomo..

L’Amministrazione comunale di Terricciola si unisce al dolore della famiglia Gaslini Alberti per la scomparsa del caro Egidio.

Il suo legame con il nostro Comune inizia molto tempo fa quando nel 1939 il padre Italo e lo zio Mario Gaslini decisero di investire in Toscana ed acquistarono Badia di Morrona, di circa cento ettari, a cui era annessa la metà del convento, essendo l’altra metà collegata a un’azienda gemella.

Il dottor Egidio Gaslini Alberti si è occupato della gestione dell’azienda, decise di acquistare anche l’altra parte e, successivamente, di ampliare ulteriormente la proprietà fino ai circa 550 ettari odierni. Negli anni novanta è proprio Egidio Gaslini Alberti che decise di puntare sulla produzione di un vino di qualità superiore, valorizzando, in particolar modo, quei vitigni che più rappresentano il territorio in cui si trovano e pertanto in Toscana la scelta cadde ovviamente sul Sangiovese.

E’ stato il perno su cui Terricciola è decollata come Città del Vino, alla sua lungimiranza e passione per la nostra terra dobbiamo lo sviluppo eccellente che ne è conseguito, l’arrivo di altri investitori.

Gli investimenti che ha fatto nel nostro territorio sono stati la chiave di svolta per un percorso di qualità dallo sfuso alle eccellenze riconosciute in tutte le riviste mondiali.

Instancabile investitore nella cara Tenuta lascia oggi un’azienda principe nella produzione vinicola della Toscana che ha saputo diversificare bene l’attività dall’accoglienza negli agriturismi alla riserva di caccia fino all’ultimo investimento che a causa della pessima stagione olearia non ha potuto vedere inaugurato.. il nuovo frantoio aziendale.

La passione per la terra e il valore del territorio nella sua complessità al di la dei confini della sua proprietà lo ha contraddistinto nelle battaglie e discussioni che animatamente ha perseguito per la costituzione della nuova doc terre di Pisa.

Nel ricordarlo non si può non menzionare l’importanza della famiglia nella sua vita in particolare la moglie Maria Pia Zanchi sempre al suo fianco creatrice e promotrice con lui, una famiglia tutta che lo ha seguito e affiancato nei numerosi progetti.

È di pochi giorni fa l’ultima sua telefonata fattami dove mi ricordava quanto ancora avevamo da fare per promuovere questo territorio, con proposte innovative e cariche di significato, pareva la malattia non averlo minimamente scalfito nella sua lucida perseveranza nel lavorare per la promozione e la crescita. Farò tesoro dei suoi spunti per continuare il cammino intrapreso e realizzare il percorso pedonale da Casciana Terme a Terricciola prossimo suo progetto, già nel parlare lasciava in eredità al figlio Filippo la realizzazione e il proseguo.

Profondo conoscitore dell’arte ha saputo valorizzare il patrimonio storico della tenuta accrescendolo e rendendolo fruibile.

Ci mancherà dottor Gaslini il suo impeto, la sua tenacia, le discussioni con lei, la forza con cui ha tenuto testa fino all’ultimo respiro a tutte le avversità di salute che le hanno segnato vita, un esempio di impegno e solidarietà per gli ultimi.

Visto l’attaccamento alla Sua Badia di Morrona la considero un po’ Morronese e penso che Terricciola perde un Grande Uomo”



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