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martedì 15 ottobre 2019

Attualità giovedì 30 luglio 2015 ore 06:30

Nascerà il Museo Andrea Bocelli

Fabio Tedeschi

Fabio Tedeschi, presidente della Fondazione Teatro del Silenzio, racconta dieci anni di grandi eventi, il rapporto col maestro e le idee per il futuro



LAJATICO — Fabio Tedeschi, ex sindaco di Lajatico e oggi presidente della Fondazione Teatro del Silenzio racconta i primi dieci anni dell'evento.

Dall'idea del Museo Bocelli all'amicizia col cantante simbolo dell'iniziativa, Tedeschi racconta il Teatro del Silenzio, a pochi giorni dalla prima data del 2 agosto che, serve dirlo?, è già sold out.

C'è attesa per il doppio evento?

“C'è l'emozione per essere arrivati al decimo anno, con grossi risultati artistici e culturali. Ormai parliamo di un evento di livello internazionale. Quest'anno avremo un doppio spettacolo. Le aspettative sono buone, per la data del 2 agosto i biglietti sono finiti da mesi. Per il 4 invece siamo all'80 per cento. Faremo 20mila spettatori in due sere”

Qual è l'edizione che ricordi con maggior piacere?

“Personalmente l'edizione più emozionante è quella del 2007, dove Andrea registrò Live in Tuscany, poi il prodotto venne commercializzato in 48 paesi. La casa discografica Sugar di Caterina Caselli ci ha dato rilevanza internazionale”

Si parla della possibile nascita di un Museo Bocelli, cosa ci può dire?

“La casa teatro Andrea Bocelli è un progetto a cui pensiamo, cerchiamo finanziamenti pubblici, in collaborazione col Comune. Si potrebbe fare solo a Lajatico, dico sempre che è come per la Ferrari, se la vuoi vedere, vai a Maranello. Così per Bocelli a Lajatico. Il luogo pensato sarebbe alla Sterza, ma con la possibilità di fare un tour a Lajatico e al Teatro del Silenzio. Inoltre grazie alla disponibilità di Andrea avremmo oggetti e premi da esporre”

Come sono andate le due serate extra del 23 e 28 luglio?

“Quella del 23 è stata la novità del decimo anno collegando il cibo e la scienza, grazie all'università di Pisa. Un evento qualitativamente importante. Ci ha permesso di valorizzare prodotti del territorio, e ha portato a Lajatico 150 persone, anche Andrea era presente. Il 28 invece abbiamo presentato l'artista Gualtiero Vanelli, che ha fatto la scultura che sta sul palco, la poltrona Proust in marmo. E poi c'era Vittorio Sgarbi, che ha tenuto una lectio magistralis sulla bellezza”.

Bellezza che a Lajatico non manca. Progetti per il futuro?

“Il contratto per la concessione del terreno dove sorge il Teatro del Silenzio scadeva nel 2014. Andrea è il vero protagonista artistico. Il futuro è garantito, abbiamo stipulato un accordo fino al 2018, cosa succederà? Lo scopriremo strada facendo. Il Teatro del Silenzio si è rivelato un ottimo strumento per l'economia del territorio. Ma anche l'aspetto scenografico della piazza a Lajatico è importante, ci abbiamo investito e fa da cornice al paese, visitato da migliaia di turisti ogni anno”

Turisti e spettatori, qualche numero?

“Su diecimila persone circa l'80 per cento è composto da stranieri. Si organizzano con largo anticipo, quando arriviamo a ridosso dell'evento i biglietti sono già venduti. L'evento del 2 agosto è sold out da tre mesi. Saranno più di 8mila gli stranieri che affolleranno il nostro territorio. Con due date come quest'anno magari saranno di più”

Qual è il suo rapporto con Bocelli?

“Andrea è molto legato al nostro paese e alla gente. Ha amici d'infanzia diversi dai miei perché abbiamo età diverse, ma abbiamo un buon rapporto, confidenziale. Per esempio succede che tutte le volte che abbiamo la conferenza stampa, mi chiede tra quanto finisce, non gli piacciono molto. Ma a parte questo dobbiamo solo ringraziarlo, per la sua disponibilità nei confronti del territorio”  



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