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Lavoro domenica 03 agosto 2014 ore 13:53

Non chiamatelo solo "Autodromo"

Walter Sciacca
Walter Sciacca

Sciacca, il futuro direttore dell'impianto motoristico Giovanni Agnelli, racconta il progetto di portata internazionale. A settembre la prima pietra



PONTEDERA — Non sarà solo un autodromo, ma Un’Università del Motorsport, un incubatore di tecnologie e ricerche per il Motorsport e dell'Automotive che potrebbe trasformare Pontedera in una Motor Valley. Un incubatore in cui varie soggetti del territorio troveranno il loro spazio. Si parla dell’autodromo Giovani Agnelli di Pontedera. Il futuro direttore Walter Sciacca infatti non ha dubbi: “L'obiettivo è portare il know-how dei poli tecnologici di Pontedera all'interno dell'autodromo. Qui nascerà un incubatore di progetti, tecnologie e prodotti per il modo delle due e quattro ruote, che verrà sviluppato attraverso le sinergie tra enti e poli tecnologici. Sono molti i soggetti del territorio che potrebbero entrare a far parte del sistema dell’Autodromo portando le loro conoscenza. Ci sono contatti avanzati con varie realtà: il polo tecnologico di Navacchio, il polo Pont-Tech,il Polo Sant’Anna e a settembre cominceremo a confrontarci anche con l’Università di Pisa solo per citarne alcuni. L’obiettivo è creare sinergie e portare dentro l’autodromo di Pontedera le conoscenze e la tecnologia che permetterà di sviluppare qui una ricerca e tecnologie per il mondo del Motorsport e l’Automotive, ogni soggetto con cui ci stiamo confrontando può portare elementi di innovazione importanti da cui far nascere brevetti per la componentistica, per gli accessori e in generale per creare nuovi servizi e prodotti da vendere anche agli altri autodromi”. Insomma in una parola non chiamatelo autodromo, qui infatti non si faranno solo competizioni motoristiche, ma molto di più. “Ad esempio una delle realtà con cui abbiamo contatti molto avanzati – continua Sciacca - e che per noi sarà motivo di vanto riuscire ad averla nell’autodromo è la Mazzanti automobili di Pontedera, azienda del territorio che rappresenta un marchio importante nel mondo delle quattro ruote”.

La prima pietra dell’autodromo se tutto va bene verrà posata a settembre 2014 e sulla pista potranno sfrecciare auto e moto già a partire dell’autunno 2015. I tempi sono maturi e presto quindi le ruspe si metteranno al lavoro. “Il nostro obiettivo è quello di inaugurare – condizioni meteorologiche permettendo – per settembre 2015, poi se nel corso dei lavori avremo precipitazioni abbondanti che ci costringeranno a fermarci può darsi che si arrivi ad ottobre, ma sicuramente inaugureremo prima dell’inverno 2015. Per noi infatti – continua Sciacca – il 2016 sarà l’anno uno e posso già dirle che punteremo ad ospitare sei gare nazionali”.

Insomma i tempi sono maturi, la conferenza dei servizi in Provinca ha dato, circa un mese fa il via libero a progetto e ora c’è solo da aspettare novembre per vedere le ruspe in movimento nella ex Tenuta Isabella. Un progetto ambizioso che prevede oltre alla pista un indotto ricettivo, ma anche officine, box, laboratori e tanta conoscenza portata dai partner che parteciperanno a questa sfida. “Uno degli obiettivi – spiega ancora il direttore Sciacca - sarà quello di veicolare le conoscenze e le tecnologie che verranno sviluppate all’intero dell’autodromo Giovanni Agnelli, a livello internazionale. Ovvero portare ciò che nascerà qui a cominciare da possibili brevetti nel modo dei motori al livello globale mettendolo a disposizione di tutti i soggetti che oggi rappresentano il mondo del Motorsport e dell’Automotive. Questo per i territorio potrebbe significare una ricaduta economica molto importante in termini di presenza, ma soprattutto di posti di lavoro”.

Proprio su questo punto il progetto sembra essere più avanti del previsto. Il progetto dell'autodromo e il suo modello di sviluppo ideato da Walter Sciacca infatti sono stati analizzati in un libro Innovazione A tutto Gas - Da Cento Anni di Motorsport il Carburante all’Innovazione in Azienda di Riccardo Paterni, dove si affronta proprio la validità dell’innovazione che sarà parte integrante del sistema autodromo a Pontedera, Sciacca ne scriverà un capitolo spiegando il suo progetto innovativo. Il libro presto uscirà anche tradotto in varie lingue con un’edizione internazionale. Paterni che è un imprenditore e un talent manager del mondo dei motori, collabora anche con l’Università di Pisa al MBA di cui ne è coordinatore. La sua riflessione parte dagli elementi di innovazione del progetto autodromo proprio considerando la sinergia che il direttore Sciacca sta costruendo intorno al progetto coinvolgendo soggetti come Polo Pont-Tech, il Polo Tecnologico Sant’Anna di Pontedera, il Polo Tecnologico di Navacchio e l’Università di Pisa.


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